Stupro Milano, il racconto della donna di 81 anni: "Era nero e aveva un coltello"

La pensionata milanese è stata stuprata mercoledì 30 agosto in una zona periferica del Parco Nord di Milano. La donna ha descritto il suo aguzzino e quegli attimi di terrore

Stupro Milano, il racconto della donna di 81 anni: "Era nero e aveva un coltello"

La violenza sessuale che ha subito una donna di 81 anni lo scorso mercoledì nel Parco Nord di Milano ha sconvolto l'opinione pubblica.

Nonostante l'assessore del Pd nel comune di Cinisello Balsamo, Ivano Ruffa, non creda che l'atroce violenza sia avvenuta realmente, "ma secondo voi hanno violentano una 81enne? Davvero? Ma dai...su...per favore", la verità raccontata dalla donna di 81 anni è un'altra.

Sentita dal Corriere della Sera, la 81enne ha raccontato lucidamente quei momenti di terrore. "Gli ho offerto dei soldi, implorandolo di lasciarmi andare", ha detto la donna sperando con questa frase di scampare all'aggressione. La pensionata milanese - spiega - stava facendo una passeggiata come era sua abitudine. Ad un certo punto ha visto un ragazzo che le si avvicinava. All'apparenza non aveva uno sguardo o un fare minaccioso, ma dopo pochi secondi - aggiunge la donna - le avrebbe detto: "Ti voglio".

La donna avrebbe offerto anche una descrizione del suo aguzzino, descrizione sulla quale il Corriere della Sera ha ottenuto delle conferme. "Era nero - precisa la donna - vestito di nero o comunque di scuro, di età apparente intorno ai 30 anni, forse qualcosa di più. Parlava abbastanza bene italiano".

Questi dettagli, che per gli inquirenti sono fondamentali, sono stati scoperti dalla 81enne perché prima dell'aggressione ha provato a parlare con l'uomo. La donna gli avrebbe appositamente rivelato la sua età (81 anni) proprio nel tentativo di farlo desistere. "Ma ti rendi conto? Come fai a dire 'ti voglio', sono una donna anziana, ho ottant’anni. Ti prego. Ti posso dare tutto quello che ho in tasca, ma lasciami andare".

Ma a niente sono servite le sue parole. La belva, infatti, a quel punto ha tirato fuori un coltello. "Me lo ha puntato alla gola - ha spiegato la vittima - e non ho più potuto far niente. Non avevo scampo. Mi ha costretta a seguirlo". Poi la violenza in una zona nascosta del Parco.

Dopo quei minuti di terrore, la pensionata ha avuto la forza di chiamare i soccorsi. La donna è stata curata nel centro antiviolenza della clinica Mangiagalli di Milano, è rimasta in ospedale solo un giorno, poi è tornata a casa. I medici dicono che, per quanto possibile, sta reagendo, anche se la 81enne questa storia la "vorrebbe solo dimenticare il prima possibile".

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