"Sulle spiagge italiane 10 rifiuti per ogni metro": l'allarme di Legambiente

Bicchieri e piatti di plastica, mozziconi di sigarette e materiali da costruzione invadono le spiagge italiane

Per ogni passo che facciamo sulle nostre spiagge, incrociamo oltre 5 rifiuti. Ce ne sono 10 per ogni metro. A rivelarlo è un'indagine di Legambiente, la Beach litter 2019, presentata lunedì, sulla spiaggia Coccia di Morto a Fiumicino.

Secondo i dati raccolti, su 93 spiagge monitorate, una superficie di 400mila metri quadrati, pari a quasi 60 campi da calcio, sono stati trovati oltre 90mila rifiuti in totali, con una media di 968 rifiuti ogni 100 metri. La maggior parte dei rifiuti sono costituiti dalla plastica, che è stata trovata nel 90% dei casi.

L'immondizia presente sugli arenili, però, rappresenta solamente il 15% di quella che invade l'intero ecosistema marino. I rifiuti maggiormente presenti nell'ambiente marino sono pezzi di plastica e polistitolo (coperchi e tappi costituiscono il 9,9%), mozziconi di sigarette, di cui è stato trovato l'equivalente di 359 pacchetti, cotton fioc e materiali di costruzione. Legambiente ricorda che il problema più pressante riguarda la plastica: ogni 100 metri di spiaggia sono state trovate 34 stoviglie, tra pitti, bicchieri e posate e 45 bottiglie. Per questo, sarebbe utile cercare di aumentare "la fiducia dei consumatori nei confronti dell'acqua del rubinetto", dato che l'Italia è tra i primi Paesi in consumo di acqua in bottiglia di plastica.

La causa principale dell'esistenza dei rifiuti sulle spiagge sarebbe "la cattiva gestione dei rifiuti urbani, assieme alla carenza dei sistemi depurativi e alla cattiva abitudine di buttare i rifiuti urbani nel wc".

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