"Sull'Iran ne ho sentite troppe". E sono ancora botte da orbi tra la Ciavardini e la Innocenzi

Nuove polemiche sulle vacanze in Iran dove la conduttrice di AnnoUno ha raccontato di aver subito molestie

"Sull'Iran ne ho sentite troppe". E sono ancora botte da orbi tra la Ciavardini e la Innocenzi

Ancora un botta e risposta sull'Iran tra la conduttrice di Announo Giulia Innocenzi e la giornalista freelance Tiziana Ciavardini.

Sono stati numerosi gli attacchi che la Innocenzi ha ricevuto dopo il suo viaggio in Iran dove ha raccontato di aver subito molestie sessuali. Tra questi, la giornalista freelance e collaboratrice di Repubblica, Tiziana Ciavardini, che vive a Teheran da 12 anni, in un'intervista ha dichiarato che"Episodi del genere sono per me surreali, ho trascorso piú tempo nei bazar che non in casa, ho girato l’Iran per lungo e per largo anche in zone poco conosciute e in ambienti solo maschili. Non posso negare che vi siano stati episodi di "mano morta" ma le stesse cose mi sono accadute a Roma e in tutti i paesi in cui ho vissuto negli ultimi 24 anni della mia vita ma di certo mai avrei pensato di farci un pezzo".

L'intervista non è andata giù alla Innocenzi che sul suo blog ha deciso di rispondere con un lungo post in cui ha elencato tutte le donne che in Iran sono state "meno fortunate" della giornalista di Repubblica, come Reyhanneh Jabbari, impiccata a 27 anni perché ha ucciso l'uomo che stava tentando di stuprarla, o Atefeh Sahaaleh, impiccata a 16 anni per una condanna per crimini contro la castità.

"Basta, ne ho sentite veramente troppe", ha scritto la conduttrice di Announo. "La lista è tristemente lunga - ha scritto anciora la Innocenzi - ma preferisco fermarmi qui. E purtroppo potrebbe riguardare anche tanti altri paesi. Voglio però raccogliere un ulteriore prezioso spunto che mi consegna Tiziana Ciavardini: "Mi sembra anche molto strano che non ci sia una foto a dare veridicità della notizia". Hai ragione, Tiziana. La prossima volta che un uomo mi mostrerà il pene - ha spiegato la Innocenzi - gli chiederò se può mettersi in posa per permettermi di scattare una foto. Meglio ancora, anziché pensare a come uscire indenni davanti a un uomo che si masturba bloccandoci la via d'uscita, non mi metterò più a urlare a squarciagola, bensì tirerò fuori il cellulare. Magari ne uscirebbe un ottimo selfie. Come mi hanno detto le Donne Iraniane Democratiche in Italia: le donne in Iran combattono contro questo regime ogni giorno, mentre i governi lo sostengono!!! È per rispetto a queste donne - ha concluso - che tutti noi dovremmo riportare il dibattito a un minimo di serietà e di onestà intellettuale. Alla verità dei fatti. E alle vite di queste donne".

Non si è fatta attendere la replica di Tiziana Ciavardini:"Bastava non generalizzare. Poteva scusarsi e dire "Mi sono espressa male, era un blog in fondo ma non volevo accusare TUTTI gli iraniani ma solo quelli che mi hanno molestata". Nel suo blog di viaggio non ha raccontato dei diritti umani ma solo della sua esperienza come turista", ha dichiarato all'Huffpost Ciavardini.

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