Svastica nel deposito Atm. La Cgil: "Atto gravissimo"

Nel deposito Atm di San Donato Milanese i sindacati hanno trovato una svastica col simbolo Cgil sulla porta del loro ufficio. Sale la tensione in vista del 15 ottobre

Svastica nel deposito Atm. La Cgil: "Atto gravissimo"

Una bandiera del Terzo Reich, con la svastica su sfondo bianco e rosso, e al centro il simbolo della Cgil. A pochi giorni dall'assalto della sede centrale della Confederazione a Roma, arriva la provocazione in un deposito dell'Atm a San Donato Milanese.

La bandiera con la svastica era stampata su un foglio che è stato affisso questa mattina, 13 ottobre. A ritrovarlo, e a denunciare l'accaduto, sono stati i rappresentanti sindacali dei tranvieri, che l'hanno visto appeso sulla porta del loro ufficio: "Un atto gravissimo che denunceremo alle forze dell’ordine perché sia aperta un’indagine e possano essere individuati i responsabili", ha commentato la Filt-Cgil, annunciando un presidio per le 17.30 di oggi davanti al deposito di San Donato, assieme a Fit-Cisl e Uiltrasporti. "Un atto vile che offende non solo la Cgil ma tutto il mondo del lavoro che ha lottato contro nazismo e fascismo pagando con la morte di lavoratrici e lavoratori, sindacalisti e antifascisti".

"È un atto che offende Milano città Medaglia d’Oro della Resistenza", sottolinea ancora il sindacato. "Un atto ad orologeria nei giorni in cui la Cgil è stata oggetto di violenza e devastazione con l’irruzione di gruppi neofascisti nella propria sede. Un atto commesso da codardi che di giorno alimentano l’odio nei confronti degli ultimi sussurrando e di notte attaccano il sindacato democratico che lavora alla luce del sole. Un atto contro la Cgil perché insieme a tutto il sindacato confederale lavora per unire i lavoratori in nome di quella solidarietà che qualcuno vorrebbe spezzare a favore dei più forti contro i più deboli, della prepotenza contro l’intelligenza, di interessi economici più o meno leciti contro la tutela dei diritti dei lavoratori".

Il clima di tensione tra i lavoratori dell'azienda dei trasporti meneghina è crescente, in vista del debutto dell’obbligo di Green pass nel mondo del lavoro previsto per venerdì 15 ottobre. L'intero sistema pubblico cittadino è minacciato dall’astensione dal lavoro dei gruppi No Vax e di chi si oppone alla certificazione verde. A preoccupare l'azienda è la possibilità che alcuni dipendenti mettano in atto blocchi nei turni e scioperi improvvisi al di fuori delle regole. La situazione è ancora più calda per via della trattativa (finora bloccata) tra lavoratori e dirigenza per ottenere da Atm un contributo economico per sostenere i costi dei tamponi di chi non si è vaccinato.

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