Svezia, ragazzo down di 20 anni va in giro con pistola giocattolo: polizia lo uccide

Il giovane si era allontanato da casa senza avvisare la famiglia. La madre: "Si vedeva che non era pericoloso"

Svezia, ragazzo down di 20 anni va in giro con pistola giocattolo: polizia lo uccide

La polizia svedese ha ucciso un ragazzo con sindrome di down di 20 anni che teneva in mano una pistola giocattolo.

Il giovane si era allontanato da casa senza avvisare la famiglia, che ne aveva appunto denunciato la scomparsa. Poi la terribile scoperta: loro figlio era stato freddato dagli agenti, ora sotto accusa per la sparatoria fatale nel centro di Stoccolma.

Il procuratore capo Martin Tiden parla di "incidente molto tragico e capisco che le persone vogliano risposte rapide", mentre la madre del 20enne è ancora sotto choc, e grida disperata di dolore al quotidiano svedese Aftonbladet: "Si capiva da lontano che mio figlio era malato e che non poteva essere pericoloso per nessuno. Era come un bambino di tre anni".

Tutto è successo di notte, attorno alle 4, quando la polizia è stata contattata per la presenza di un uomo armato nel centro della capitale della

Svezia. Qui i poliziotti lo hanno raggiunto, intimandogli di posare a terra l’arma. Ma lui, affetto anche da autismo, non ha dato loro retta. Al che le forze dell’ordine hanno aperto il fuoco, uccidendolo.

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