Taranto, oltre settanta canoisti in acqua per pulire il mare

All'iniziativa hanno partecipato atleti provenienti dalla Lega Navale di Taranto, Molfetta, Bari, Gallipoli e Santa Caterina, in provincia di Lecce

Erano armati di sacchetti per l'immondizia celesti e di guanti bianchi, settantadue canoisti provenienti da tutta la Puglia che questa mattina, a Taranto, hanno ripulito il Mar Ionio dai rifiuti di plastica e di polistirolo.
"Grande partecipazione e nutrito entusiasmo per la raccolta dei rifiuti, certamente piccola cosa rispetto al problema reale" ha dichiarato a IlGiornale.it Antonio Ancora, socio della Lega Navale di Taranto. L'iniziativa rientra in un progetto più grande. Si chiama, infatti, "Italia in canoa-Pagaiando per l'Ambiente" il progetto della federazione italiana canoa kayak che, con il benestare del ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, vede una serie di eventi che abbiano come obiettivo quello di promuovere i valori di una vita sana e in canoa, testimoniando l’impegno dei canoisti italiani nella tutela delle acque e nel combattere ogni forma di inquinamento attraverso la pratica sportiva.



Oggi la tappa, come detto, è stata nel capoluogo pugliese dove canoe di tutti i colori hanno prima sfilato nella parata del "Trofeo del Mare-Città di Taranto", una manifestazione incentrata sugli sport di mare organizzata dal Comando Marittimo Sud della Marina Militare Italiana, e poi hanno ripulito il mare dai rifiuti.
Reti da pesca, bottigliette d'acqua, contenitori in polistirolo, tutto ciò che galleggiava è stato recuperato dai canoisti e portato sulla zattera portarifiuti messa a disposizione da un'azienda di raccolta degli stessi.
A recuperare la plastica gli atleti provenienti da Molfetta, Bari, Gallipoli e Santa Caterina, in provincia di Lecce.

"La cosa più significativa è che ci hanno dato una mano tutti i pugliesi perché la tutela dell'ambiente è un problema di tutti" ha dichiarato a IlGiornale.it Giovanni Romanazzi, tarantino e allenatore federale di canoa.
L'iniziativa di tutela dell'ambiente e del mare vede in prima linea i canoisti che, a bordo delle loro imbarcazioni, rasentano l'acqua e prima di altri riescono ad individuare e raccogliere i rifiuti. All'appuntamento di Taranto, però, hanno partecipato anche gli atleti del SUP (stand up paddle, una variante del surf, ndr). A favore dell'ambiente anche le condizioni meteo.

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