Taranto, il primo caso di coronavirus in Puglia

Ad annunciarlo è il governatore su Facebook. Il paziente si era recato a Codogno. L'arcivescovo di Taranto ai parroci: "lasciate vuote le acquasantiere"

Il primo caso di coronavirus accertato in Puglia è a Taranto. Ad annunciarlo è il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, con un post su Facebook. Il paziente è un uomo di Torricella, un Comune della provincia, che nei giorni scorsi è stato proprio a Codogno, in provincia di Lodi. "Come avevamo previsto - spiega il governatore sul social -abbiamo il primo soggetto influenzato residente nella provincia di Taranto positivo al test Coronavirus. Il test verrà domani trasmesso all'istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza". Stando a quanto scrive ancora Emiliano, l'uomo "è isolato sin da ieri al reparto infettivi dell'ospedale "San Giuseppe Moscati" in una stanza a pressione negativa.". Il paziente è stato prelevato dalla sua abitazione nella quale pare vivesse da solo. A prenderlo da casa un'ambulanza del 118 dotata dei necessari dispositivi di protezione individuali. "Il decorso dell'influenza è regolare - specifica il presidente, continuando -e allo stato senza complicazioni". Ora tutte le persone con le quali il soggetto è stato in contatto dopo il soggiorno a Codogno verranno sottoposte a tampone e poste in quarentena nelle prossime ore secondo i protocolli previsti, come assicura Michele Emiliano.

Non si sa come il paziente sia sfuggito ai controlli. Eppure due giorni fa sulla pagina Facebook del "Comune di Torricella" è stato pubblicato un post: "Tutti coloro che stanno rientrando in Puglia, provenienti dal Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna e che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni, devono comunicare agli organi competenti".

L'arcivescovo di Taranto, Filippo Santoro, nell'omelia per la messa del rito delle ceneri celebrata nella concattedrale ha detto ai fedeli "La nostra arcidiocesi si adeguerà con grande rispetto ad ogni indicazione che verrà dalle autorità competenti", in riferimento al Coronavirus, continuanto "mi sento solo di raccomandare tutto ciò che attiene al buon senso, bandendo ogni forma estremista dettata dalla disinformazione, soprattutto quando certi comportamenti sono causa di allarmismo, di offesa e peggio ancora di razzismo. Consiglio ai parroci di lasciare vuote le acquasantiere, di invitare i fedeli a scambiarsi il gesto di pace evitando il contatto fisico e che la Comunione sia distribuita sulle mani.".

Tanta, ora, è la paura anche tra i pugliesi. Il post su Facebook di Michele Emiliano è stato condiviso da oltre duemila persone e qualcuno commenta: "Il problema è che Taranto ha già troppi problemi ben più seri, gente con patologie oncologiche". Si teme, infatti, per chi è già in condizioni di salute precarie.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.