Taranto, straniero pesta la titolare di un Cda, pronta l’espulsione

Prima le minacce e l’aggressione verbale, poi l’attacco fisico vero e proprio. L’uomo non aveva ancora accettato l’allontanamento della moglie e della figlia, trasferite in una struttura protetta a causa delle violenze a cui le sottoponeva

Prima minaccia, poi aggredisce brutalmente la titolare di un centro di accoglienza di Martina Franca (Taranto).

Per questo motivo è stato tratto in arresto un pakistano, mentre la sua vittima è finita al pronto soccorso con una prognosi di 25 giorni.

La vicenda ha avuto inizio con un primo attacco, solo di natura verbale, rivolto nei confronti della donna da parte dello straniero. L’uomo non riusciva ancora a sopportare il fatto che la moglie e la figlia fossero state allontanate in un’altra struttura ricettiva, ben lontane da lui, a causa delle violenze psicologiche e fisiche che infliggeva loro. Le due erano giunte in Italia per riunirsi al loro congiunto, ma da subito i responsabili del centro d’accoglienza si erano resi conto del regime di sottomissione instaurato dall’uomo all’interno del nucleo familiare.

Reputando la situazione pericolosa, come corroborato anche dagli investigatori a cui era stato denunciato il fatto, pertanto, moglie e figlia erano state trasferite in una struttura protetta. Una soluzione mai condivisa né accettata dal pakistano, che nei mesi trascorsi ha accumulato tutta la rabbia sfociata poi nel sopra citato episodio di violenza.

Prima le urla e le minacce contro la titolare del centro, costretta a chiedere aiuto alle forze dell’ordine perché impaurita. I poliziotti giunti sul posto erano riusciti ad allontanare il facinoroso, che però ha deciso di tornare alla carica poco dopo, per rendere concrete le intimidazioni di cui si era reso protagonista pocanzi. Brutale l’aggressione nei confronti della donna, salvata da un nuovo intervento degli agenti di polizia i quali, a fatica, sono riusciti a sottrarla dalle grinfie dello straniero.

Per la donna si è reso necessario il trasporto in ospedale, mentre per il pakistano sono scattate le manette, con l’accusa di lesioni personali aggravate e resistenza e minacce a pubblico ufficiale. Trasferito nel carcere di Taranto, l’uomo si trova in attesa dell’esecuzione di un decreto di espulsione immediata disposto ai suoi danni dalla Prefettura.

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Commenti

venco

Gio, 20/12/2018 - 14:36

E anche questo un profugo, profugo di che?

scorpione2

Gio, 20/12/2018 - 14:37

se avessi fatto l'autodifesa come quella di ascoli il pakistano lo mettevi k o

elpaso21

Gio, 20/12/2018 - 14:49

Continuo a non capire come funziona. Viene espulso ma in prigione non ci va?

Ritratto di navajo

navajo

Gio, 20/12/2018 - 17:32

Morker 83 non commenta? Siamo noi che non vogliamo integrarli o sono loro assolutamente contrari all'integrazione e al cambiamento di usi, costumi, e modalità di vita dei loro retrogradi paesi?