Tav, ai domiciliari la presidente di Italferr Maria Rita Lorenzetti

Maria Rita Lorenzetti, due volte governatrice con il Pd, ai domiciliari: pericolo di reiterazione del reato

Tav, ai domiciliari la presidente di Italferr Maria Rita Lorenzetti

Maria Rita Lorenzetti, attuale presidente di Italferr, è stata arrestata questa mattina e condotta ai domiciliari, coinvolta nell'inchiesta sul nodo fiorentino dell'alta velocità.

Per due volte presidente della Regione Umbria con il Partito Democratico, la donna - a quanto aveva spiegato in un primo momento il suo legale, Luciano Ghirga - era accusata di inquinamento probatorio. È poi emerso che la misura cautelare è stata decisa per evitare il rischio di reiterazione del reato.

L'indagine portata avanti dalla procura di Firenze ha coinvolto 31 persone e portato a molte perquisizioni su tutto il territorio italiano. La Lorenzetti aveva già ricevuto un avviso di garanzia, dove si ipotizzavano i reati di corruzione, associazione a delinquere e abuso di ufficio.

Secondo l'accusa, la presidente di Italferr avrebbe spinto perché venissero pagate due società impegnate nei lavori che ancora non avevano visto quanto spettava loro. In cambio avrebbe ottenuto alcuni favori professionali per il marito. La difesa sostiene invece che i "vantaggi per il marito" siano "assolutamente inesistenti".

Provvedimenti sono stati notificati anche al geologo Valter Bellomo, a Furio Saraceno (Nodavia), Valerio Lombardi (Italferr), al consulente Alessandro Coletta e a Aristodemo Busillo della Seli.

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