La telefonata in extremis, poi il bus scoperto: cos'è successo

Dal racconto della società Big Bus Tours sembrerebbe che l’autorizzazione a partire e a dirigersi verso gli azzurri sia arrivata direttamente dalla Federcalcio

La telefonata in extremis, poi il bus scoperto: cos'è successo

Il telefono ha squillato all’ultimo momento per la seconda volta. Dall’altro capo la Figc che, in un primo momento, intorno alle 16.30, aveva chiesto alla società Big Bus Tours di dirigersi verso il deposito. Nella chiamata successiva, invece, il nuovo ordine, ossia quello di recarsi a Palazzo Chigi. A ricostruire la controversa vicenda del pullman scoperto che lunedì ha accompagnato i giocatori della nazionale di calcio campione d’Europa per le strade della Capitale è stata una fonte interna dell’azienda privata di trasporto. Al Corriere della Sera sono stati resi noti alcuni dettagli su un episodio che ha provocato una serie di polemiche, non ultima quella del prefetto di Roma Matteo Piantedosi che, sempre al quotidiano di via Solferino, ha rivelato che la sfilata “non era autorizzata”.

Ma allora chi, in realtà, ha dato l’ok per l’utilizzo del bus scoperto? Dal racconto della società Big Bus Tours sembrerebbe che l’autorizzazione a partire e a dirigersi verso gli azzurri sia arrivata direttamente dalla Federcalcio: non dall’ufficio acquisti ma probabilmente dal cerimoniale. L’idea della sfilata per le strade di Roma, comunque, era nata in tempi non sospetti, già dopo la vittoria con la Spagna in semifinale. In quella occasione si era deciso che in caso di trionfo ai campionati europei di calcio si sarebbe svolta la manifestazione. Poi, ci si è accordati in extremis per permettere ai calciatori azzurri di sfilare tra la folla entusiasta. Lo stesso autobus è stato preparato solo lunedì mattina, tanto che è stato possibile inserire l’immagine del capitano Giorgio Chiellini che alza la coppa sulla fiancata.

La polizia, in ogni caso, ha scortato il bus da via Nazionale, passando per il Traforo e per via del Tritone, a conferma che sapevano del suo arrivo. In caso contrario, il pullman sarebbe stato fermato dalle forze dell’ordine. Il mezzo è arrivato a Palazzo Chigi quando gli atleti erano ancora nel cortile con il presidente del consiglio Mario Draghi e ha atteso il termine della cerimonia. Anche il percorso effettuato dopo, comunque, è stato deciso al momento, ma la polizia sapeva cosa fare e così non ci sono stati problemi di ordine pubblico. Da quelle strade sarebbe passato anche il bus coperto e, quindi, organizzare è stato molto semplice.

Sulle pressioni per ottenere il pullman scoperto Chiellini è stato chiaro: “Con qualsiasi mezzo saremmo passati – ha detto – ci sarebbero sempre stati moltissimi tifosi ad attenderci. A quel punto abbiamo insistito per il bus scoperto e l’idea è stata condivisa dalle istituzioni”. La stessa cosa è stata ripetuta anche dall’altro collega della difesa azzurra Leonardo Bonucci. Nessuno ci sta a prendersi le colpe degli assembramenti di fronte a una situazione che sarebbe stata in ogni modo poco gestibile. Con o senza tetto l’affetto straripante dei tifosi non si poteva in alcun modo contenere.

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