Terremoto in Toscana di 4.5. Colpito il Mugello

Sentito anche a Firenze, Pistoia, Lucca e Bologna. Non ci sarebbero al momento feriti. Decine le scosse che si sono susseguite durante la notte

Terremoto in Toscana di 4.5. Colpito il Mugello

Notte di terrore in Toscana dove si sono avvertite diverse scosse di terremoto che hanno interessato la zona dell’Appennino Tosco-Emiliano. La più forte alle ore 4,37 di questa mattina, lunedì 9 dicembre, di magnitudo 4.5, è stata avvertita fino a Firenze, Pistoia, Lucca, e a nord fino a Bologna. Più lievi le altre, in ogni caso fino a 3.2. Non vi sarebbero per il momento feriti. Il traffico ferroviario è stato sospeso in via precauzionale sulle linee dell’alta velocità Bologna - Firenze, Bologna - Prato convenzionale, Prato - Pistoia, Firenze - Empoli, Firenze - Faenza, Firenze - Arezzo convenzionale e sulla direttissima Firenze - Roma fra Firenze e Valdarno. La sospensione serve per consentire al tecnici di verificare lo stato dell’infrastruttura. Interrotto anche il traffico regionale dei treni.

Due gli epicentri

Secondo quanto comunicato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, sarebbero stati due gli epicentri, entrambi in provincia di Firenze. La scossa più violenta a Scarperia San Piero, l'altra a Barberino del Mugello. Molti abitanti hanno lasciato le proprie case per scendere in strada. Data la pioggia battente delle ultime ore, molte di queste hanno cercato riparo nelle proprie automobili. Federico Ignesti, sindaco di Scarperia San Piero, ha detto che la scossa di terremoto avvertita ha fatto davvero paura.

Al momento non risulterebbero feriti

Ha poi cercato di tranquillizzare riguardo a feriti e danni “al momento non risultano ai carabinieri che hanno effettuato i primi sopralluoghi, né a me sono arrivate segnalazioni in merito. Intanto è stato attivato il Centro operativo intercomunale di Protezione Civile”. Oggi rimarranno chiuse le scuole, di ogni ordine e grado, dei Comuni di Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo e Vicchio. Filippo Carlà Campa, il sindaco di Vicchio, comune vicino all’epicentro delle scosse, ha fatto sapere tramite la pagina Facebook che è stato aperto il centro operativo comunale presso il nuovo campo sportivo. Ha inoltre raccontato al giornale radio Rai: “La scossa è stata abbastanza lunga, soprattutto la prima, sono caduti oggetti in un supermercato ma non abbiamo al momento verificato danni a persone o cose. Le notizie arrivano però in modo frammentario”.

100 anni fa il terremoto che distrusse il Mugello

Il sindaco ha pensato poi al terremoto che esattamente cento anni fa aveva distrutto il Mugello “La popolazione si è riversata nelle piazze, proprio quest'anno ricorre il centesimo anniversario del terremoto che nel 1919 distrusse il Mugello”. L'unità di crisi è stata aperta anche a Barberino. Alle 7 è stata aperta anche la sala integrata di Protezione Civile della Città metropolitana e della prefettura di Firenze, in via dell'Olmatello il Ccs-Centro coordinamento soccorsi. Al momento quindi non risulterebbero feriti. Molti i danni strutturali e le crepe evidenti, come quelle sulla chiesa a Barberino o al campanile di Cavallina. I vigili del fuoco stanno effettuando tutte le verifiche necessarie.

La situazione

Il sindaco di Borgo San Lorenzo, Paolo Omoboni, ha detto all’AdnKronos “abbiamo sentito una bella botta. C'è stata molta paura e le persone si sono riversate subito in strada. La scossa più potente è stata accompagnata da un boato e da un dondolio di alcuni secondi che hanno messo paura”, ha poi aggiunto “ora la situazione appare sotto controllo ma da ieri sera dopo le 20 è iniziato lo sciame sismico che via via è aumentato di intensità fino alla botta delle 4.37 con magnitudo 4.5. Dopo la paura e la gente in strada sono partite subito le verifiche per controllare gli edifici pubblici”.

Il prefetto di Firenze, Laura Lega, è in continuo contatto con i vari sindaci del territorio. In seguito alle scosse di terremoto ha reso noto che non ci sono danni a persone, nessuna situazione di allarme. Secondo le prime informazioni, gli interventi effettuati dai vigili del fuoco, ma i danni registrati in alcuni edifici “non sono particolarmente gravi”.

Il comunicato del Dipartimento Protezione Civile

Il Dipartimento della Protezione Civile ha reso noto in un comunicato:"Relativamente agli eventi sismici che dalla serata di ieri stanno interessando la provincia di Firenze, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia comunica che a partire dalle 20:38 di ieri fino alle 7:00 di questa mattina sono stati registrati in tutto settanta eventi sismici, di cui nove con magnitudo superiore o uguale a 3.0. La scossa più forte è stata registrata alle 04.37 di oggi con una magnitudo di 4.5. L'evento sismico, nettamente avvertito dalla popolazione, è stato localizzato tra i comuni di Scarperia e San Piero, Barberino del Mugello e Borgo San Lorenzo, tutti in provincia di Firenze". Il Dipartimento"rimane in stretto contatto con le strutture locali del Servizio nazionale di protezione civile per un costante aggiornamento dell'evolversi della situazione".

Il ritorno alla normalità del traffico ferroviario

La Rete Ferroviaria Italiana ha informato, tramite un comunicato stampa, che sono terminate alle 11,30 le verifiche dei tecnici RFI, anche sulla linea Firenze-Borgo San Lorenzo. I controlli eseguiti su tutto il tragitto interessato questa mattina dal terremoto al Mugello, non hanno riscontrato criticità. Come si legge nella nota: "Alle 8.30 era ripreso il traffico ferroviario sulle linee AV Bologna – Firenze, Firenze – Roma Direttissima e convenzionale e successivamente anche sulle linee Pistoia – Porretta Terme, Firenze – Empoli, Bologna – Prato convenzionale e Prato – Pistoia. Informazioni sui treni coinvolti sono disponibili sui siti web delle Imprese ferroviarie.".. Un centinaio i tecnici impegnati nelle verifiche. Le procedure di allerta prevedono il controllo sull'infrastruttura ogni volta che le scosse telluriche sono superiori ai 4 gradi della scala Richter. Viene inoltre spiegato che "In base alla magnitudo della scossa, alla profondità e alla posizione dell’epicentro, i sistemi di controllo delle Sale Operative individuano la zona rossa in cui la circolazione ferroviaria deve essere sospesa e devono essere effettuati i controlli precauzionali dei tecnici, a bordo di locomotori e carrelli di servizio, e la zona gialla dove i treni devono viaggiare alla velocità massima di 30 km/h".

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