Terrore a Napoli: la camorra spara tra la gente

La confusione e il panico l’hanno fatta da padrone ma, stando a quanto affermano gli inquirenti, sono stati esplosi circa dieci colpi di armi da fuoco

Il termine più utilizzato per descrivere questi episodi delittuosi di camorra è “stese” ma, ciò che è accaduto alle ore 7:45 di questa mattina al quartiere di San Giovanni a Teduccio, a Napoli, è qualcosa di molto peggio: si sono vissuti, infatti, attimi di autentico terrore poiché un commando armato della camorra ha aperto il fuoco proprio quando il popoloso quartiere partenopeo presentava moltissime persone in strada.

C’erano persone che stavano recandosi a lavoro, massaie e bambini, moltissimi bambini. La confusione e il panico l’hanno fatta da padrone ma, stando a quanto affermano gli inquirenti, sono stati esplosi circa dieci colpi di armi da fuoco. Alla fine, sono stati repertati almeno cinque bossoli e una ogiva di una pistola calibro 9.

È un miracolo che non si contino vittime innocenti. I danni, però, sono stati ingenti e cinque auto parcheggiate in via Sorrento, il luogo della sparatoria, sono state raggiunte dai proiettili vaganti. Adesso, l’attenzione da parte delle forze di polizia è massima, soprattutto in vista della riapertura delle scuole. Con i bambini presenti in strada.

La memoria, neanche a dirlo, corre alla morte di Annalisa Durante, la 14enne uccisa il 27 marzo 2004 a Forcella, nel corso di uno scontro a fuoco fra clan rivali. In quell’occasione, i killer volevano colpire Salvatore Giuliano e, quest’ultimo, tirò verso di lui la giovane Annalisa, usandola come scudo umano. La ragazzina fu raggiunta da uno dei colpi destinati a 'o russo (il rosso, per via del colore dei suoi capelli), all'epoca del fatto diciannovenne, e morirà poco dopo il ricovero in ospedale.

Questa terra, per quanto concerne le vittime innocenti di camorra, ha già dato. Quanti martiri dovremo piangere prima che sia applicato un sistema più repressivo nei confronti dei clan?

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.