Via le tombe dei bimbi mai nati: bufera sul sindaco Pd

Duemilacinquecento tombe di bimbi mai nati a Brescia sono sparite, con i resti riesumati dal Comune e depositati nell’ossario comune senza avvisare le famiglie coinvolte

Il Comune di Brescia ha tolto le tombe dei bimbi mai nati
Il Comune di Brescia ha tolto le tombe dei bimbi mai nati

Duemilacinquecento tombe di bimbi mai nati sparite nel nulla, con i resti riesumati dal Comune di Brescia e depositati nell’ossario comune senza avvisare le famiglie coinvolte. Sono migliaia i genitori bresciani che nelle ultime ore hanno scoperto, loro malgrado, che la tomba del proprio figlio mai nato o rimasto in vita poco tempo è stata tolta dallo spazio del Riquadro A all’interno del cimitero Vantiniano, dove il Comune di Brescia è intervenuto di recente per le esumazioni. Il caso è stato sollevato da diverse famiglie sconvolte per non aver trovato più la lapide del proprio bimbo e di aver scoperto il blitz del Comune, guidato dal sindaco Pd Emilio Del Bono, solo davanti al fatto compiuto.

Il dolore dei genitori e la polemica politica

Andata al cimitero - ha raccontato una madre - ho dovuto rovistare in uno scatolone per cercare gli oggetti che c’erano sulla tomba della mia bimba“. La Loggia non ha risposto al dolore dei genitori e ha annunciato che non replicherà alle polemiche in rispetto della situazione. Intanto però la vicenda è arrivata in consiglio comunale e in parlamento. Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno infatti depositato due interrogazioni in vista del Consiglio comunale di fine mese.

L'affondo del centrodestra sul sindaco Pd

Alcune famiglie, nel mese di ottobre di quest’anno hanno proposto un formale reclamo al Settore cimiteriale ma, a tutt’oggi, nessuno si è degnato di dare una risposta - ha scritto nell’interrogazione di Forza Italia il capogruppo Paola Vilardi -. Come è stato possibile non rinvenire buona parte dei resti ossei, come è stato possibile esumare 2.500 tombe in una settimana e cosa intende fare l’Amministrazione per porre rimedio al grave errore commesso?“. A Roma il caso invece è stato portato dall’onorevole leghista Simona Bordonali. “È necessaria una spiegazione pubblica da parte del Comune di Brescia per far luce su una pagina nera per la nostra città - ha detto Bordonali -. Le famiglie meritavano almeno una comunicazione diretta delle operazioni di esumazione e non un avviso sul portale. Era stata annunciata anche l’affissione dell’elenco sulla bacheca del cimitero, ma nessuno l’ha visto“.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia Gianpaolo Natali è andato oltre: “Il tema è di estrema sensibilità ed è comprensibile lo sgomento di quelle famiglie che hanno trovato il campo interamente vuoto. Ci chiediamo come mai non si è comunicato, nel limite del possibile, alle famiglie tale decisione. Non è una questione politica ma umana“.

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