Torino, centri sociali e NoTav forzano cordone di sicurezza. Scontri con agenti

A Torino manifestanti e NoTav cercano di sfondare il cordone di sicurezza. Scontri e respingimenti da parte degli agenti

Torino, centri sociali e NoTav forzano cordone di sicurezza. Scontri con agenti

Le piazze di Roma, Bologna e Torino (ma anche molte altre) sono invase da manifestanti in occasione del primo maggio. E come ogni anno il corteo degli antagonisti si carica di rabbia e rancore. Ma la piazza più calda è sicuramente quella di Torino dove i NoTav si sono uniti al corteo dei manifestanti e hanno urlato contro le delegazioni del Pd frasi come "fascisti", "andate via dal corteo", e il classico "siete come Salvini".

I NoTav si trovavano in piazza Vittorio e stavano cercando di raggiungere la testa del corteo passando per i portici di via Po, quando sono stati fermati e respinti dagli agenti in tenuta anti sommossa. Ci sono stati spintoni e cariche di alleggerimento, mentre gli antagonisti NoTav gridavano agli agenti "vergogna, fuori la Digos dal corteo". I manifestanti continuano, però, a voler sfondare il cordone di sicurezza.

Al momento, anarchici, NoTav e forze antagoniste chiudono il lungo cordone di persone.

La presenza della polizia ha irritato i NoTav, a partire dallo storico leader Alberto Perino. "Si devono levare", ha urlato. "Perché la madamina SiTav del rotary della Crocetta può sfilare e noi non possiamo?", ha continuato un portavoce del centro sociale torinese Askatasuna al megafono.

Dopo il primo respingimento, un gruppo di No Tav ha cercato di avanzare (ancora) e di infilarsi tra i manifestanti del Pd: i due spezzoni sono venuti a contatto all’altezza di via Sant’Ottavio. E qui sono ripartiti gli insulti. Con i NoTav sfilano anche diversi consiglieri comunali del M5S e la vicepresidente del consiglio comunale Viviana Ferrero.

Negli scontri sono rimasti feriti due manifestanti e un poliziotto. Tutti sono stati portati in ospedale.

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