Dall’estate all’inverno in tre giorni: prima caldo poi gelo

Lunedì a Torino sono previsti più di 20 gradi. Ma già da mercoledì torna il freddo e anche la neve in montagna

Torino, dall’estate all’inverno nel giro di qualche giorno. Le previsioni per i prossimi giorni non lasciano intendere niente di buono. Se per due mesi abbiamo avuto temperature sopra la media stagionale, queste si registreranno ancora per qualche giorno, per poi lasciare improvvisamente spazio al freddo, al gelo, e in qualche caso anche alla neve. Prima un caldo anomalo e, subito dopo, temperature in picchiata.

Come riportato da La Stampa, correnti occidentali sempre più calde cominceranno ad affluire da domani, sabato 1° febbraio. Tenderanno a salire fino a domenica, quando raggiungeranno l’apice, grazie a una vera e propria tempesta di phoen, il vento caldo, che raggiungerà prima le Alpi e subito dopo la pianura. Poi da mercoledì 5 febbraio cambierà tutto un’altra volta: l’Italia e il Piemonte saranno attraversati dal freddo artico. Come è stato anticipato, inizialmente le temperature andranno via via aumentando fino a raggiungere gradi elevati, sia in montagna che in pianura. Per dare un’idea di quello che avverrà, nelle pre centrali lo zero termico si avrà a circa 3mila metri quota. Si potrà quindi avere un inizio di primavera con temperature anche superiori ai 20 gradi centigradi.

In arrivo il phoen

Questo fenomeno è stato definito dagli esperti della Società meteorologica italiana “tempesta di phoen”. Questo è un particolare tipo di vento che fa salire in maniera inconsueta le temperature anche in pieno inverno. Può accadere che, in prossimità delle montagne o comunque di sbarramenti naturali importanti, le temperature raggiungano gradi elevati in maniera anomala, proprio a causa di aria calda proveniente dalle montagne stesse. Grazie anche alla presenza del sole e di aria secca. Le temperature, per effetto della compressione adiabatica, possono salire anche 10-15 gradi in modo improvviso. Non si raggiungerà comunque il record.

A gennaio nel 2015 a Torino c'erano 23 gradi

Infatti, il 10 gennaio del 2015, a Cuneo erano stati registrati 26 gradi, mentre a Torino 23. Come improvvisamente è arrivato il caldo, così avverrà con il freddo. Dall’Europa Nord Orientale giungerà un attacco artico che tenderà a far ritirare l’Alta Pressione. Tornerà quindi il freddo, anche intenso, e in qualche caso anche la neve abbondante sulle cime lungo i confini. Il tutto da mercoledì 5 febbraio. Unica nota positiva riguarda lo smog: in città per qualche giorno verrà spazzato via.

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Commenti

maricap

Sab, 01/02/2020 - 13:33

Ce ne faremo una ragione. Ahahah.

bernardo47

Sab, 01/02/2020 - 15:59

Speriamo, siamo ribolliti......

Ritratto di tomari

tomari

Sab, 01/02/2020 - 17:02

Colpa di Salvini? Ma i gretini non vanno ragliando che c'è il riscaldamrnto globale?

Ritratto di Leon2015

Leon2015

Sab, 01/02/2020 - 19:49

almeno si gelassero tutti sti colorati

Ritratto di Acquachiara

Acquachiara

Sab, 01/02/2020 - 20:20

Mah. A me sembra che ci stiamo cantando e ballando guardando al microscopio e spaccando alla frazione di grado quanto sta accadendo nei cent'anni, più o meno, da che si tengono rilevazioni delle temperature. Si dice che è un fenomeno straordinario provocato dall'uomo... si parla della straordinaria velocità d'innalzamento delle temperature globali... che la fine del mondo è vicina... sarà. Di certo non esistono rilevamenti del passato cui confrontare quelli attuali; e senza confronti puntuali col passato tutte le diagnosi e prognosi che si fanno oggi sono illazioni frutto di opinioni ideologiche, in cui di scientifico c'è molto poco. Ma tant'è.

lorenzovan

Sab, 01/02/2020 - 21:01

omari...gretini e salvini fanno pure rima

Ritratto di diplomatico

diplomatico

Sab, 01/02/2020 - 21:54

Ma di quale gelo state parlando? Ai primi di febbraio (ripeto: FEBBRAIO!!) si inizia a parlare di gelo? Ma il gelo sarebbe dovuto arrivare, se tutto funzionasse secondo i dettami di Madre Natura, a fine Novembre - inizio Dicembre, come è sempre stato. Anche nella memoria della pletora di rintronati che scrivono qui per contestare il cambiamento climatico. Poveri fessi... ci vorranno i 50°C all'ombra e mesi di siccità per farvi capire la realtà? Pur di togliervi la miserabile soddisfazione di dare dei "gretini" (termine squallido e becero) siete capaci di negare qualunque evidenza scientifica. E' vero, dimenticavo... l'evidenza scientifica è noiosa e inutile, poichè prima di poterla capire e interpretare bisogna aver STUDIATO. Cosa che agli atleti della tastiera non si addice.