Torna l'ong Open Arms: 73 migranti soccorsi a largo della Libia

Su Twitter i membri dell'ong spagnola Open Arms hanno affermato di avere a bordo 73 migranti soccorsi nelle scorse ore, tra loro anche donne e bambini. Nelle stesse ore dalla Ocean Vikig hanno fatto sapere di aver soccorso altre 30 persone non lontano dalla Libia

La foto diffusa nelle scorse ore sul canale Twitter di Open Arms
La foto diffusa nelle scorse ore sul canale Twitter di Open Arms

Open Arms ha soccorso all’alba di oggi un barcone in difficoltà con 73 migranti a bordo, adesso tutti a bordo dell’omonima nave dell’Ong spagnola.

Ad annunciarlo sul proprio canale Twitter, sono stati gli stessi membri dell’organizzazione. In un post, in particolare, è stata inserita un’immagine che ritrae un gommone in avaria con a bordo i migranti poi fatti salire a bordo della Open Arms.

L’operazione è stata svolta in un tratto di mare non lontano dalla Libia. Anche in questo caso, a differenza dell’episodio del 26 ottobre scorso che ha coinvolto la Alan Kurdi, non sono stati riscontrati scontri con la Guardia Costiera libica.

I migranti sono adesso a bordo della nave e dalla Open Arms hanno fatto sapere che, tra di essi, ci sono pure donne e bambini. In particolare, sono 4 le donne mentre sono 24 i minori, alcuni di loro non accompagnati.

Poco dopo la notizia del salvataggio infatti, sempre su Twitter è apparso un post di Emergency con la quale l’associazione ha annunciatolo la presenza di diversi minori non accompagnati: “Gabriella e Ahmed, infermiera e mediatore culturale di Emergency, sono sulla Open Arms – si legge nel post – per garantire assistenza post-salvataggio ai migranti”. E nel post c’è appunto il riferimento alla condizione di molti minorenni: “A bordo ci sono tanti minori – hanno dichiarato i due membri di Emrgency – stavano viaggiando completamente soli”.

La Open Arms è l’ong protagonista dell’ultimo episodio riguardante il braccio di ferro tra l’allora ministro dell’interno Matteo Salvini e le Ong operanti nel Mediterraneo. Ad agosto infatti, poco prima della fine del Conte I, la nave dell'ong spagnola è rimasta per diversi giorni a largo di Lampedusa, entrando soltanto dopo il provvedimento di sequestro ordinato dal procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio.

Per quell'episodio, proprio ieri la procura della città dei templi ha iscritto Matteo Salvini nel registro degli indagati, con il fascicolo trasmesso poi a Palermo.

Adesso è probabile che Open Arms punti nuovamente verso l’Italia e non è la sola Ong presente nel Mediterraneo. A poche miglia infatti, vi è anche la Ocean Viking, la nave dell’Ong francese Sos Mediterranée, la quale a sua volta opera assieme a Medici Senza Frontiere.

La Ocean Viking ha a bordo al momento almeno 125 persone, 94 soccorse nella giornata di venerdì mentre altre 30 sono state recuperate a bordo proprio nelle ultime ore. Lo si è appreso, anche in questa occasione, da un post su Twitter diffuso dalla stessa Ong francese.

In totale dunque verso l’Italia ci sono due navi Ong con a bordo quasi 200 migranti: una grana non indifferente per il governo giallorosso, accusato già da più parti, in primis dalla Lega, di aver agevolato la crescita del flusso migratorio verso il nostro paese.

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