Tragedia in Alto Adige: muore base jumper italiano

Simone Rizzi, 33 anni, si è schiantato al suolo dopo essersi lanciato dal Piz da Lec, in Alto Adige. I carabinieri stanno indagando per risalire alle cause esatte dell'incidente

Tragedia in Alto Adige: muore base jumper italiano

Stava sorvolando con la tuta alare la Val di Mezdi, a Corvara in Badia, sulle montagne dell'Alto Adige. Quando si è lanciato dal Piz da Lec, qualcosa è andato storto e Simone Rizzi, 33 anni, si è schiantato al suolo morendo sul colpo. Il medico d'urgenza, arrivato sul punto dell'incidente a bordo di un elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites, non ha potuto fare altro che costatare la morte del ragazzo.

La dinamica dell'incidente

Rizzi, brianzolo, originario di Seveso, era un base jumper. Ricordiamo che il base jumping è uno sport estremo che consiste nel lanciarsi nel vuoto da varie superfici, tra cui ponti, edifici e rilievi naturali, e atterrare con l'ausilio di un paracadute.

Il tragico epilogo è avvenuto attorno alle 11 del mattino. I carabinieri stanno indagando per risalire alle cause esatte dell'incidente. Sappiamo che il giovane si è lanciato da 2.900 metri di altitudine. Secondo le prime ricostruzioni, nel corso della discesa, Rizzo avrebbe avuto un problema con la tuta alare. Il ragazzo non sarebbe stato in grado di rallentare il volo e sarebbe precipitato nel vuoto fino a schiantarsi al suolo. I soccorsi sono stati allertati da un amico, presente nel momento del lancio.

Giornata di tragedie

Nella stessa giornata, sempre sulle montagne dell'Alto Adige, si è consumata un'altra tragedia. Nel pomeriggio, in Val Passiria, sulle montagne che formano la cresta di confine con l'Austria, sopra il piccolo paese di Plan, un alpinista è morto dopo essere precipitato nel vuoto per circa 150 metri.

Il dramma si è verificato a circa 3.200 metri di altitudine sulla Cima delle Anime. Per la precisione, la vetta è situata a 3.394 metri. L'escursionista è deceduto sul colpo. Sul luogo dell'incidente è intervenuto l'elicottero Pelikan 1 con a bordo il medico d'urgenza. Impegnati anche soccorso alpino, carabinieri e servizio spirituale.

Salvataggio sul Monte Rosa

Nel frattempo c'è da registrare anche un altro episodio, avvenuto questa volta sul Monte Rosa. I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, tra Valsesia e Valle Anzasca, hanno lavorato duramente per recuperare tre alpinisti lombardi rimasti bloccati mentre erano intenti a salire verso la Punta Grober, intorno a 3000 metri di quota.

Nonostante condizioni meteorologiche difficili, a causa della nebbia che avvolgeva la zona, l'eliambulanza 118 è riuscita a portare sul posto una squadra di soccorritori e a recuperare due dei tre alpinisti. L'ultimo dei tre è stato accompagnato a valle da due componenti del Soccorso alpino e speleologico piemontese fino a uscire dalla nebbia. In seguito è intervenuta l'eliambulanza del 118 che ha recuperato tutti e li ha riportati a valle.

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