Tragedia nel Tarantino: a soli due anni muore per un chicco d'uva

È accaduto a Leporano. Vittima dell'incidente un bambino di Padova in vacanza con i genitori

Tragedia nel Tarantino: a soli due anni muore per un chicco d'uva

Un altro bambino in provincia di Taranto, a Leporano, è morto a causa di un chicco d'uva che non è riuscito ad ingerire. Meno di un mese fa la stessa tragedia in spiaggia, a Marina di Lizzano, sempre nel Tarantino. Ieri il bimbo di appena due anni, di Padova in vacanza in Puglia, è morto soffocato mentre era a casa con i genitori. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno cercato di salvare il piccolo trasportato subito al poliambulatorio di Leporano. Ma per lui, purtroppo, non c'è stato nulla da fare. Ora i carabinieri stanno indagando per capire la dinamica dei fatti. Meno di un mese fa, il 9 agosto scorso, una bambina di tre anni è morta per la stessa causa. Un acino d'uva andato di traverso.

"Sono morti assurde. Morti potenzialmente evitabili". Lo dichiara Mario Balzanelli, direttore del 118 di Taranto e presidente della Società Italiana dei Sistemi 118 (Sis 118), a proposito della morte del bimbo di due anni. "Occorre chiamare immediatamente, senza alcuna perdita di tempo, il 118 - aggiunge - ed eseguire le istruzioni che vengono impartite, in tempo reale, dagli operatori sanitari su come effettuare le manovre di disostruzione che devono essere fatte entro tre-quattro minuti. L'asfissia devasta la corteccia cerebrale in tempi rapidissimi. E catastrofico perdere secondi, figuriamoci minuti".
"Tutte le mamme e i papà d'Italia - esorta Balzanelli - devono conoscere le manovre di disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo e saperle mettere in pratica quando occorre, le quali, laddove eseguite tempestivamente e con efficacia, hanno elevate probabilità di liberare le vie aeree e di consentire il ripristino della ossigenazione e della ventilazione della vittima. "

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