Traghetto perde portellone: a bordo anche 147 migranti

Il portellone è finito in mare a causa della rottura di un cavo di acciaio. Tutti sono stati sbarcati al porto di Linosa

Il portellone di poppa del traghetto di linea “Sansovino”, ex Siremar della società Caronte & Tourist, partito da Lampedusa e diretto a Porto Empedocle, si è staccato a causa di un guasto ed è finito in mare. Il problema è sopraggiunto durante le operazioni di ormeggio nel porto di Linosa. Secondo quanto ricostruito le catene che servono a reggere il portellone non avrebbero retto il peso e la gigantesca paratia è quindi caduta in mare. Fortunatamente non vi erano marinai o passeggeri nella stiva della nave.

Si stacca il portellone e il traghetto si ferma

Tutte le operazioni di imbarco e la sistemazione dei mezzi a bordo si erano già concluse e il traghetto aveva già cominciato la navigazione. Improvvisamente però il portellone di accesso per automezzi e passeggeri ha ceduto e il traghetto ha dovuto fermare la navigazione, che aveva appena iniziato, verso il porto sardo. A bordo 347 persone, tra le quali cui 147 migranti. A spiegare quanto avvenuto è stata la società Caronte&Tourist che ha pensato a mettere in sicurezza i passeggeri a bordo. La nave è rimasta in rada a Linosa in attesa di ricevere l'autorizzazione delle autorità per poter effettuare il viaggio di trasferimento e avviare poi i necessari lavori di riparazione.

La Capitaneria di Porto ha quindi dato disposizioni affinché tutti i passeggeri venissero fatti sbarcare al porto di Linosa per poter poi essere condotti a porto Empedocle. I 147 migranti sono stati trasferiti sulla motonave "Cossyra" e gli altri 200 passeggeri sull'aliscafo "Ettore" di Liberty Lines. La società sta valutando anche alcune opzioni tenendo in considerazione i lavori di manutenzione che la Sansovino dovrà sostenere. Secondo quanto appreso le auto che si trovavano sul traghetto non sono state fatte sbarcare e i loro proprietari almeno per il momento non potranno tornarne in possesso.

Il commento del sindaco

Totò Martello, sindaco di Lampedusa e Linosa, ha commentato il problema: "Il guasto alla nave di collegamento fra Lampedusa, Linosa e Porto Empedocle è un ennesimo macigno sulla nostra economia già messa a dura prova da una serie di problemi: oltre a quanto accaduto al portellone della Sansovino, episodio che evidenzia ancora una volta la necessità di collegamenti efficienti per le nostre isole, ricordiamo il problema che nei giorni scorsi ha reso quasi impossibili le comunicazioni telefoniche, con le conseguenze che è facile immaginare per gli operatori turistici che non potevano ricevere prenotazioni". Si è chiesto poi cosa debba accadere d’altro per fare in modo che venga dichiarato lo stato d’emergenza a Lampedusa. Senza un provvedimento straordinario sembra infatti impensabile poter riuscire a gestire in modo efficiente le tante e diverse problematiche con cui l’isola deve quotidianamente avere a che fare.

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Commenti
Ritratto di Galahad12

Galahad12

Mar, 18/08/2020 - 11:35

Beh, Società Caronte...

Cheyenne

Mar, 18/08/2020 - 11:36

MA RIPORTARLI IN LIBIA? NO?

Ritratto di Flex

Flex

Mar, 18/08/2020 - 11:38

Peccato per il portellone. Ma nessuno controlla la sicurezza delle navi?.