Treviso, marocchino fermato per un controllo insulta i carabinieri: "Togli quelle c...o di manette"

Il giovane ha aggredito verbalmente i militari dopo essere stato fermato per un controllo di routine legato alle misure di contenimento al Covid-19. È stato fermato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale

"Lei non può farmi i video, lei non può farmi i ca..o di video!". La ripresa, che dura qualche minuto, inizia così, con un giovane che urla a pochi centimetri dalla faccia di un carabiniere. E poi ancora: "Non mi tocchi, non mi tocchi! Lei è un carabiniere, non mi può toccare, se lo metta in testa, se lo metta in testa. Voi non siete i primi carabinieri che vedo in vita mia, i carabinieri li vedo da vent'anni". Chi aggredisce con ingiurie e bestemmie il militare è un giovane di 19 anni, individuato per un normale controllo relativo al decreto per contenere il contagio a coronavirus. L'episodio è accaduto a Valdobbiadene, in provincia di Treviso.

Le provocazioni

Secondo quanto riportato da Treviso Today, l'aggressione (verbale) si sarebbe consumata due giorni fa nel comune veneto, quando il ragazzo, un disoccupato di origini marocchine e residente a Montebelluna, sempre in provincia di Treviso, avrebbe incontrato una pattuglia, in giro per i controlli legati al Covid-19. Quando dai carabinieri gli era stato contestato il fatto di essere per strada senza avere un motivo valido (come previsto dal decreto) il ragazzo avrebbe iniziato a insultare le forze dell'ordine davanti a lui. "Non può farmi video. Perché mi tocchi? Perché mi tocchi?", ha continuato il ragazzo che, urlando vicinissimo al volto del militare. E poi ancora "ecco guardi, mi arresti, occhio all'orologio", facendo il gesto di allungare le mani per farsi arrestare, avrebbe aggiunto

L'arresto e gli insulti

A quel punto, reagendo in maniera così spropositata alla contestazione di inosservanza al decreto, per il 18enne sarebbero arrivate davvero le manette. L'arresto, infatti, è stato in flagranza per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. "Mi sta spingendo. Che ca..o mi tira? Togli quelle ca..o di manette", avrebbe continuato il giovane, una volta fatto salire nell'auto dei carabinieri. In base a quanto ricostruito, il 18enne avrebbe passato una notte presso la camera di sicurezza della caserma dei militari di Valdobbiadene e ieri mattina sarebbe stato rimesso in libertà.

I trasgressori

Sempre secondo quanto ricostruito dal quotidiano veneto, in tutta la provincia trevigiana, nei giorni scorsi, sarebbero state numerose le persone denunciate per non aver rispettato le norme del decreto. Un 60enne residente nel Trevigiano sarebbe stato fermato tre giorni fa ad Aviano, in provincia di Pordenone, senza essere in grado di giustificare la propria presenza nella zona.

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