Treviso, raid contro il sindaco della Lega che caccia gli immigrati

A Quinto di Treviso una decina di persone mascherate hanno devastato la sede locale della Lega Nord dopo che il sindaco aveva cacciato i migranti

Treviso, raid contro il sindaco della Lega che caccia gli immigrati

Il sindaco leghista blocca i profughi nel cuore della notte e dopo tre giorni scatta un raid anonimo contro la sede locale del Carroccio. Succede a Quinto di Treviso, in Veneto, dove la sezione della Lega Nord è stata oggetto di un blitz vandalico mirato con ogni probabilità a colpire il primo cittadino Mauro Dal Zilio.

Durante lo scorso weekend aveva fatto discutere l'intervento del sindaco che in piena notte aveva bloccato e rimandato indietro un bus di profughi diretto verso una struttura d'accoglienza situato nel territorio del Comune. Ieri sera, presumibilmente in risposta a questo gesto clamoroso, una decina di uomini mascherati hanno devastato la sede della Lega Nord.

Come racconta la Tribuna di Treviso, l'edificio che ospita la sezione del Carroccio è stato bersagliato con secchiate di letame e fumogeni, mentre i muri sono stati imbrattati con bombolette spray e insulti di "razzisti" e "schifosi".

Immediata la condanna del partito di Matteo Salvini, che a Quinto è al governo, lesto a definire "riprovevole" l'attacco di cui è stato fatto oggetto.

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