Trieste, coppia aggredisce passanti a caso: tre vittime in pochi giorni

L'ultimo caso riguarda un ragazzo di sedici anni: "È stato un continuo fino a quando non sono riuscito a scappare"

Trieste, coppia aggredisce passanti a caso: tre vittime in pochi giorni

Si chiamerebbero Umberto e Marta, l'uomo e la donna che stanno seminando il panico a Barcola, una frazione di Trieste. La coppia è nota alle forze dell'ordine per aver aggredito passanti a caso. Dopo l'ultimo episodio, la cui vittima ha 16 anni, la lista si allunga a tre.

Come riporta Il Piccolo, Umberto e Marta sono ritenuti gli autori delle aggressioni subite poco lontano dal centro commerciale Il Giulia, il 20 settembre e il 13 ottobre scorsi, da Edoardo Strippoli, picchiato prima da solo e poi insieme ai familiari, scesi in strada per soccorrerlo dopo aver notato la scena dalla finestra di casa. La coppia è considerata autrice anche di un terzo raid punitivo, di cui è rimasto vittima un ragazzo di sedici anni.

Il giovanissimo ha riferito di essere stato pestato a Barcola da un uomo e una donna che, a suon di calci e pugni, l’hanno mandato all’ospedale con traumi vari e due denti spezzati. Questo ultimo episodio è avvenuto il 29 settembre.

"All’improvviso mi hanno colpito da dietro due persone, un uomo e una donna. Non so chi mi abbia aggredito prima. Uno mi colpiva con una pietra, sempre più forte sulla faccia, finché non ho sentito uscire il sangue dalla bocca. E pure quella che poi ho capito essere una donna ha dato man forte. L’uomo ha continuato a picchiarmi, sferrando pugni e calci come una furia. Ho sentito addosso qualcosa di freddo e pesante, forse era una pietra. È stato un continuo fino a quando non sono riuscito a scappare", ha raccontato il giovane.

In riferimento a Edoardo Strippoli, il primo uomo vittima di aggressioni, il 16enne ha commentato: "È incredibile che quei due siano stati lasciati liberi di andare in giro dopo quello che avevano fatto a quell’uomo a San Giovanni. Io ho subito la rottura di due denti e la mia famiglia sta pagando costose cure mediche. E tutto per colpa di due persone che andavano fermate prima".

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