Tripadvisor boccia gli hotel ​che ospitano i profughi

Le recensioni negative danneggiano le strutture alberghiere del Bresciano. E c'è chi denuncia: persa la nostra clientela italiana

Tripadvisor boccia gli hotel  ​che ospitano i profughi

Tripadvisor boccia gli hotel che ospitano i profughi. Negli ultimi mesi gli alberghi che hanno accolto nelle loro stanze i migranti, secondo quanto riporta Libero, hanno ricevuto centinaia di recensioni negative da parte dei clienti paganti.

I proprietari dell’albergo Tre Lampione di Toscolano, in provincia di Brescia, hanno ricevuto lamentele per il “tanfo dei corridoi” e hanno dovuto ammettere di aver perso la clientela italiana. “I richiedenti asilo – hanno dichiarato - non disturbavano nessuno ma ora qui sono rimasti solo loro”.

Il Nigahotel di Azzano è stato definito su Tripadvisor “un hotel decrepito adibito a centro d' accoglienza” e, nonostante abbia ancora un buon punteggio su Booking (8,1), ha visto perdere per strada la clientela migliore.

Aldo Nicoli, imprenditore che ospita 80 profughi tra Lonato, Gambara e Montichiari, racconta: “Abbiamo dovuto chiudere il ristorante dell' Alligalli di Lonato perché la voce sui migranti si è sparsa e non veniva più nessuno”.

Commenti del tipo: “Alla larga dal ristorante-albergo, ospitano clandestini”. Per un albergo della periferia di Brescia gli ex clienti hanno scritto: “L'accoglienza è affidata a un groppuscolo di immigrati che gioca a carte. Le camere confinano con quelle lasciate in balia dei profughi con tanfi nauseabondi acuiti dal caldo e dalla mancanza di un adeguato sistema di condizionamento. La colazione meglio farla in un bar qualunque per evitare di dover sgomitare con qualche richiedente per un cornetto e il caffè”.

Nel frattempo il territorio della provincia di Brescia è al collasso, a detto dello stesso prefetto Valerio Valenti che conferma: “La situazione è già serissima e preoccupa il trend inarrestabile”. “Finora il modello Brescia ha funzionato, senza conflitti particolari e senza sovraccaricare oltre il limite il capoluogo”, conclude il prefetto che è già in cerca di soluzioni alternative alle strutture alberghiere prima che la situazione degeneri.

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