Trovare un telefono e tenerselo è pericoloso: si rischia il carcere

L’accusa è quella di ricettazione. L’oggetto, privo di sim, era stato rubato. La pena richiesta: tre mesi di reclusione 300 euro di multa

Trovare un telefono e tenerselo è pericoloso: si rischia il carcere

Attenzione se si trova un telefono per terra e si viene colti dalla malcapitata idea di intascarselo. Anche se il cellulare rinvenuto risulta senza sim. In questo caso è opportuno fare solo una cosa: portarlo subito ai carabinieri o alla polizia. In caso contrario si rischia il carcere e una bella multa salata. Questo è quanto accaduto a un 50enne vercellese che si è visto accusare di ricettazione, arrivando a rischiare ben 3 mesi dietro le sbarre e il pagamento di 300 euro di sanzione.

Il telefono ritrovato in mezzo all'erba

Come raccontato da Infovercelli24, il fatto risale a quattro anni fa, quando l’uomo aveva trovato il telefono per terra, mentre era occupato a tagliare l’erba. Senza dubbio un bel cellulare, bianco e di un modello molto in voga in quegli anni, un Samsung Galaxi. Una volta aperto, il 50enne ha riscontrato che non vi era nessuna sim inserita nell’apparecchio. Questo particolare ha fatto nascere mille dubbi nell’uomo, indeciso se seguire la sua coscienza e consegnarlo alle forze dell’ordine, oppure assecondare il suo desiderio e tenerselo.

Purtroppo a vincere è stata la seconda opzione. Il 50enne si è quindi tenuto lo smartphone senza sapere che ne era stato già denunciato il furto ai carabinieri. Così, una volta messa la propria scheda all’interno e aver acceso il cellulare, per i militari è stato un gioco da ragazzi rintracciarlo. A quel punto l’uomo ha raccontato tutta la storia, confessando la sua colpa. Questo però non gli ha evitato una denuncia. E, lunedì scorso, ben quattro anni dopo, un processo. Il pubblico ministero durante la sua arringa finale ha chiesto una condanna a tre mesi e il pagamento di trecento euro di multa, perché provato il reato contestato.

Non vi era dentro nessuna sim

Durante il processo è stato ascoltato un testimone, nonché collega dell’imputato. Che ha così raccontato il momento del ritrovamento: “Stavamo tagliando l'erba quando il mio collega ha visto in terra, vicino a un muretto dove si fermano sempre gli studenti, un cellulare. Era bianco, senza alcun segno particolare né botte né crepe”. Il telefono è stato quindi raccolto e messo nel furgone, dove è rimasto fino a sera. Poi il 50enne ha aperto il dispositivo constatando che non vi era alcuna sim al suo interno. Da quel momento il teste ha detto di non aver saputo più nulla dell’oggetto. Il legale della difesa si è detto certo della buonafede del suo cliente e, proprio per questo motivo, ne ha chiesta l’assoluzione. Un comportamento assolutamente sbagliato e superficiale ma, secondo l’avvocato, senza frode.

Rischia carcere e multa

Di tutt’altra idea però l’accusa che ha voluto sottolineare che “già solo il fatto di aver trovato il cellulare senza sim era un elemento che doveva far sorgere domande inequivocabili sull'origine del bene. Chi è che smarrisce uno smartphone privo di sim?”. Ora spetterà al giudice mettere fine alla questione. Di sicuro c’è che, qualora si trovi un qualsiasi oggetto smarrito, nel dubbio, lo si porti ai carabinieri o alla polizia. In questo modo non si rischierà nulla, tantomeno il carcere e la multa.

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