Uccide le figlie e scappa: trovato il corpo della madre

Il corpo della mamma cingalese sospettata di aver uccise le due figlie nella casa famiglia di Verona è stato ritrovato nel fiume Adige. L'autopsia sulle bimbe: "Soffocamento violento"

Uccide le figlie e scappa: trovato il corpo della madre

È stato trovato nel fiume Adige il cadavere di Sachithra Nisansala Fernando Mahawaduge Dewendra, la mamma cingalese di 34 anni che, nella notte tra lunedì 25 e martedì 26 ottobre, ha ucciso le due due figlie di 3 e 11 anni. La donna si era allontanata dalla casa famiglia "Il porto delle mamme" dopo aver commesso il duplice omicidio.

Il ritrovamento del cadavere

Secondo quanto si apprende da fonti a vario titolo, il corpo della 34enne è stato individuato in un'ansa del fiume Adige, vicino al Lazzaretto di Porto San Pacrazio, a Verona. Nelle prime ore della mattinata, a circa 300 metri dal punto in cui è emerso il cadavere, i sommozzatori avevano ritrovato la borsa della donna con all'interno alcuni effetti personali. Le ricerche, che hanno impegnato sia le unità cinofile che i vigili del fuoco, sono andate avanti per circa 24 ore fino alla macabra scoperta di questo pomeriggio. Nelle prossime ore si procederà con l'autopsia della salma.

L'autopsia sulle bimbe: "Soffocamento violento"

Nella tarda mattinata di oggi sono stati eseguiti gli accertamenti autoptici sulle due bimbe, una di 3 e l'altra di 11 anni. Il referto del medico legale fuga ogni dubbio sulle circostanze del decesso: "soffocamento meccanico violento". Verosimilmente entrambe sarebbero state soffocate nel sonno con un cuscino. Intanto il pm incaricato del caso, Federica Ormanni, ha aperto un fascicolo per omicidio contro ignoti".

La ricostruzione dei fatti

La dinamica dell'omicido è ancora da ricostruire e accertare. Ieri mattina, Sachithra avrebbe chiesto un farmaco per le figlie a una delle assistenti sociali della casa famiglia. "Per favore, le bimbe hanno la febbre - sarebbero state le sue parole - datemi un farmaco. Oggi non le mando a scuola".

"La signora ha riferito che le due figlie erano indisposte e ha chiesto un farmaco antinfluenzale. - racconta il sindaco di Verona Sabrina Sboarina a Repubblica.it -Trascorso un po' di tempo, l'operatrice è entrata in camere e ha visto le bambine a letto che sembravano dormire, la luce accesa nel bagno. Per questo ha pensato che la madre si trovasse all'interno del bagno ed è uscita dalla stanza. Dopo una decina di minuti - ha proseguito Sboarina - l'operatrice è tornata nella camera, è entrata in bagno e si è resa conto che non c'era nessuno. A quel punto è andata a controllare le due bimbe facendo la terribile scoperta. Erano già prive di vita. La finestra del bagno era aperta e quindi la madre sicuramente si è allontanata da lì".

"Piuttosto le ammazzo"

La donna viveva nella casa famiglia "Il porto delle mamme", nel quartiere San Pancrazio di Verona, da quando il tribunale locale aveva emesso un mandato di allontanamento dalla dimora domiciliare. Sachithra e le figlie sarebbero state vittime di presunti maltrattamenti domestici e familiari. Dopo la separazione dal marito, la 34enne avrebbe vissuto un periodo turbolento. "Piuttosto che dare le bambine a mio marito le ammazzo e mi ammazzo" sarebbe stata la frase che persone a lei vicine le avrebbero sentito ripetere più spesso.

Immagine strip mobile Immagine strip desktop e tablet

Commenti