"Lampedusa al collasso". Altri 148 migranti sulla nave Ong

Oltre mille migranti a Lampedusa quando l'hotspot presente ne può ospitare solamente 250. Gli europarlamentari della Lega in visita denunciano: "Ue ipocrita"

"Lampedusa al collasso". Altri 148 migranti sulla nave Ong

Non accenna minimamente a placarsi la situazione completamente fuori controllo già da inizio luglio degli sbarchi sull'isola di Lampedusa. Solamente nelle ultime 24 ore nel Mediterraneo sono avvenuti cinque soccorsi nei confronti di migranti. Ancora incerti i numeri ma l'Ong spagnola Open Arms ha dichiarato che la Nave Astral partecipando a 3 interventi ne ha soccorsi 148.

La situazione nell'hotspot di Lampedusa però, a fronte anche di questi ultimi salvataggi, sta diventando ingestibile: sono ospitati oltre un migliaio di migranti a fronte di una capienza massima di 250 posti.

A denunciare la situazione è una delegazione di europarlamentari della Lega formata da Susanna Ceccardi, Francesca Donato, Annalisa Tardino. La prima ha dichiarato: "E' tanto facile parlare di accoglienza dai salotti buoni. Dare il via agli sbarchi indiscriminati significa anche aprire le porte alla morte di questa gente in mare". Spiegando la motivazione della loro visita all'hospot di Lampedusa ha anche espresso non poche perplessità sulla situazione vigente: "Noi siamo venuti qui per dire basta. L'accordo di Malta si è rivelato fallimentare, dal 2019 a oggi i ricollocamenti negli altri Stati membri sono stati meno del 2 per cento, questo significa che tutto il carico del fenomeno migratorio resta sulle spalle degli italiani, che devono gestire, svuotare continuamente questo centro e ridistribuire i migranti nei centri d'accoglienza italiani. Un carico che va a pesare sulle spalle dei Comuni. Non è più accettabile".

Chi, invece, punta il dito contro l'Unione Europea è Francesca Donato, la quale ha fermamente asserito: "L'Europa che parla di assistenza umanitaria a stento si offre di accogliere poche decine di persone. Nel mentre abbandona totalmente l'Italia e la Sicilia in questo compito enorme di controllo della frontiera europea e, soprattutto, di assistenza nei confronti di queste persone vittime di una tratta". E aggiunge: "L'Ue dà sei miliardi a un dittatore come Erdogan perché non faccia passare i migranti, dimostrandosi indifferente nei confronti della Sicilia. Questo è il vero scandalo e la vera ipocrisia".

Le tre esponenti della Lega hanno poi spiegato come la politica dei ricollocamenti promossa da Bruxelles abbia "clamorosamente fallito" e che "serve una politica seria che preveda l'istituzione di centri di identificazione nella sponda sud del Mediterraneo".

Si sono poi appellate all'Ue dalla quale si aspettano "meno belle parole e più fatti concreti per difendere i propri confini". Questo è necessario, hanno concluso, "affinché l'Italia non si trasformi nel campo profughi d'Europa".

Adesso si attende la risposta dell'Unione Europea la quale l'ultima volta, dopo delle segnalazioni scaturite da uno sbarco dell'Ocean Viking, aveva affermato che non si tratta una questione che le compete.

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