Usa, Jamie rapita lo stesso giorno dell'uccisione dei genitori

Mentre stava portando a spasso il cane in mezzo ad un bosco al confine col Canada una signora si è imbattuta in una ragazzina di 13 anni malnutrita e lercia, era Jamie la ragazza scomparsa

Una telefonata in cui si udivano grida confuse era arrivata tre mesi fa al dipartimento di polizia di Barron nel Wisconsin forse partita da uno dei cellulari dei genitori di Jamie, poi nulla più

Al loro arrivo nella casa dei Closs la polizia aveva trovato i due cadaveri dei coniugi ma la figlia di 13 anni era sparita nel nulla, rapita forse da chi aveva ucciso i genitori. Dopo 87 giorni di prigionia è stata ritrovata da una donna che stava portando a passeggio il cane, Jamie si aggirava in un bosco al confine col Canada nei pressi di un villaggio a sud del lago Superior. Soltanto una ventina di case e altrettanti abitanti popolavano quello spazio selvaggio degli Stati Uniti. Un luogo dove nessuno faceva domande. La polizia in collaborazione con l'Fbi ha quindi condotto in carcere Jake Thomas Patterson che non aveva apparenti legami con la vittima ed era incensurato. Lui l'aveva portato nella vecchia residenza di famiglia, presto abbandonata dai Patterson per cercare fortuna altrove visto che quella terra si stava velocemente spopolando racconta Il Messaggero.

Per chi la stava cercando è stato un colpo di fortuna enorme, infatti la ragazzina era ricercata da tre mesi e molte erano state le segnalazioni (poi rivelate false) giunte alla polizia. Addirittura la notte di Halloween era stato arrestato un mitomane che si era introdotto all'interno dell'abitazione della ragazza per trafugare biancheria intima e vestiti da poter successivamente rivendere online.

Jake Thomas Patterson è stato arrestato una ventina di minuti dopo il ritrovamento della ragazza, lui ha cercato di mentire sull'identità di entrambi ma non è stato creduto. La settimana prossima gli verranno letti i capi d'imputazione.

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