Vaccinazioni, denunciati due genitori: avevano falsificato i documenti

L'accusa nei loro confronti è di falso ideologico in atto pubblico. L'indagine è stata condotta dai carabinieri dei Nas di Livorno

Tecnicamente si parla di falso ideologico in atto pubblico: devono rispondere di questo reato due genitori di Livorno che avevano presentato una autocertificazione in cui si dichiarava il falso circa le avvenute vaccinazioni dei loro due figli. Violata la legge Lorenzin che rende obbligatori i vaccini per l’iscrizione a scuola. Come si legge su L'Arno.it dopo un controllo dei Nas i due genitori sono stati denunciati.

Il controllo, fatto a campione, ha fatto luce su alcuni casi sospetti, in cui la vaccinazione era avvenuta al di fuori della provincia e non era ancora stata registrata. Nel caso specifico mamma e papà avevano scritto sul documento di autocertificazione che i loro figli, studenti delle scuole elementari, avevano fatto tutte le vaccinazioni richieste. Ma così non era: non risultava da nessuna parte. Così, dopo una verifica attenta, è partita la segnalazione alla Procura.

Cosa prevede la legge

Negli asili i bambini sprovvisti di certificato non potranno entrare. Nelle altre scuole, invece, è prevista solo una sanzione pecuniaria, e gli alunni potranno entrare lo stesso. Il ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti, a chi gli chiedeva un commento sull’esclusione da scuola dei bambini che non hanno presentato il certificato vaccinale alla scadenza del termine, ha risposto così: "E' un argomento di salute pubblica che riguarda il ministero competente. I nostri dirigenti in questo momento non fanno altro che seguire le indicazioni previste dalla normativa vigente".

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