Nuovo rapporto sui vaccini: ecco tutte le segnalazioni

Ecco il report dell' Agenzia italiana del farmaco: "Su 18 milioni di dosi inoculate, 56.110 le reazioni avverse. 34 i casi di trombosi in Italia"

Nuovo rapporto Aifa sui vaccini: ecco tutte le segnalazioni

Di pari passo con la prosecuzione della campagna vaccinale, l'Agenzia italiana del farmaco va avanti con la sua opera di monitoraggio, annotando gli evenuali effetti collaterali insorti in seguito alla somministrazione dei sieri anti-Covid a disposizione.

I dati attuali

Al momento, su 18 milioni di dosi inoculate, sarebbero state 56.110 le reazioni avverse segnalate dai pazienti e dal personale sanitario. In parole povere, si parla di 309 casi ogni 100.000 somministrazioni.

Andando più nello specifico, Aifa spiega che il 91% delle reazioni riscontrate non sono risultate gravi (fra i sintomi, sono stati riportati febbre, dolore nella sede di iniezione, dolori muscolari generali e stanchezza). Sarebbero solo l'8,6% del totale, invece, le reazioni avverse giudicate gravi, circa 27 casi su 100.000 vaccini somministrati. Per quanto riguarda il pericolo trombosi, evento su cui a lungo si è discusso, i casi segnalati in Italia sono stati 34, ed hanno riguardato in particolar modo donne (il 65%) con un'età media di 48 anni, che hanno accusato i sintomi circa 8 giorni dopo la somministrazione della prima dose di AstraZeneca.

Questo è quanto emerge dopo l'analisi delle segnalazioni registrate nella Rete nazionale di farmacovigilanza nel periodo di tempo che intercorre fra il 27 dicembre 2020 ed il 26 aprile 2021.

Gli effetti dei vaccini

Resta alta la vigilanza sui vaccini. "Come riportato nei precedenti rapporti, gli eventi segnalati insorgono prevalentemente lo stesso giorno della vaccinazione o il giorno successivo (85% dei casi)", spiega l'Agenzia italiana del farmaco."La maggior parte delle segnalazioni sono relative al vaccino Comirnaty* (75%) di Pfizer/BioNTech, finora il più utilizzato nella campagna vaccinale (70,9% delle dosi somministrate), e solo in minor misura al vaccino Vaxzevria* di AstraZeneca (22%) e al vaccino Moderna (3%), mentre non sono presenti, nel periodo considerato, segnalazioni relative a Covid-19 Vaccino Janssen, J&J (0,1% delle dosi somministrate)".

A raccogliere e ad analizzare le segnalazioni di trombosi, precisa Aifa, un team di esperti specializzati appunto in trombosi ed emostasi.

Cura con anticorpi monoclonali

L'Aifa si sta attualmente occupando di monitorare anche l'andamento delle cure effettuate tramite anticorpi monoclonali, che dallo scorso 10 marzo sono uffialmente entrati a far parte del gruppo di farmaci impiegati per combattere il Covid-19.

In questi due mesi, riferisce l'Agenzia italiana del farmaco, sono stati somministrati complessivamente a 4.468 pazienti. Sono 759 le dosi somministrate fra il 30 aprile ed il 6 maggio, numeri in leggero calo rispetto alla settimana del 23-29 aprile, quando sono state invece prescritte 869 unità."Questo rallentamento della crescita va di pari passo al calo dei contagi e dei casi gravi di malattia nei più fragili, che si sono ridotti soprattutto grazie ai vaccini, quindi si riduce il numero potenziale di chi ne ha bisogno", conclude Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma, come riportato da Repubblica. Attualmente, la regione ad utilizzare maggiormente le cure a base di anticorpi monoclonali è la Valle d'Aosta. Seguono poi Marche e Liguria.

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