Vaccino, ora spunta la clausola d'immunità contro le azioni legali

Nel documento informativo del governo UK sul vaccino Pfizer emerge l'assenza di dati per le conseguenze sulla fertilità, gravidanza e allattamento

Vaccino, ora spunta la clausola d'immunità contro le azioni legali

Il Regno Unito è il primo Paese al mondo ad aver autorizzato la somministrazione del vaccino Pfizer-BioNTech per la prevenzione contro il coronavirus. L'agenzia europea del farmaco ha preso posizioni critiche contro questa decisione. L'esecutivo di Boris Johnson procede comunque spedito nella sua missione e ha annunciato che già dalla prossima settimana verranno iniettate le prime dosi. Intanto, sui siti governativi sono stati pubblicati i primi documenti informativi sul vaccino Pfizer, contenenti anche le contro indicazioni, e l'Independent rivela che ci sarebbe una clausola di immunità contro le azioni legali nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto durante la somministrazione.

"Il governo ha accettato la raccomandazione dell'autorità di regolazione sui farmici del Regno, la Mhra, per approvare l'uso del vaccino Covid-19 della Pfizer-BioNTech", si legge nella nota del ministero della Sanità. Il Regno Unito ha scelto di approvarlo in modalità rolling review, che consente di completare la valutazione del farmaco in corso d'opera nel caso di emergenza sanitaria in corso. Il Regno Unito al momento ha ordinato 40 milioni di dosi, utili per vaccinare 20 milioni di persone ma entro fine anno ne arriveranno altre. La procedura non è una prerogativa UK per effetto della Brexit ma è nelle facoltà di ogni Stato dell'Unione Europea utilizzare questa procedura di emergenza per la distribuzione del vaccino per uso temporaneo prima dell'approvazione dell'Ema. La decisione dell'Agenzia europea del farmaco dovrebbe arrivare il 29 dicembre: "Alcune settimane di esame approfondito da parte dell’Ema sono meglio di un’autorizzazione frettolosa per immettere un vaccino in commercio". Queste le parole di Peter Liese, eurodeputato che rappresenta la Cdu a Bruxelles.

Nel documento chiamato "Information for healthcare professional on Pfizer BioNTech Covid-19 vaccine" sono indicate le informazioni basilari del vaccino BNT162b2, con specifiche tecniche, modalità d'uso ed eventuali controindicazioni ed effetti collaterali. A tal proposito, al punto 4.6 viene affrontato il tema della gravidanza, fertilità e allattamento. In particolare, nel documento si legge che "i dati sull'uso del vaccino mRNA COVID-19 BNT162b2 non esistono o sono limitati. Gli studi di tossicità riproduttiva sugli animali non sono stati completati. Il vaccino mRNA COVID-19 BNT162b2 non è raccomandato durante la gravidanza. Per le donne in età fertile, la gravidanza deve essere esclusa prima della vaccinazione. Inoltre, le donne in età fertile deve essere consigliato di evitare la gravidanza per almeno 2 mesi dopo la seconda dose". Il documento reso pubblico dal governo, inoltre, specifica che "non è noto se il vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 abbia un impatto sulla fertilità". Un discorso simile viene fatto anche per il periodo dell'allattamento, perché "non è noto se il vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 sia escreto nel latte umano". Per questa ragione "i rischi per i neonati/bambini non possono essere esclusi", quindi viene sconsigliato l'uso durante l'allattamento.

Intanto il governo inglese avrebbe "concesso al gigante farmaceutico Pfizer un'indennità legale per proteggerlo dall'essere citato in giudizio, consentendo il lancio del suo vaccino contro il coronavirus in tutto il Paese già la prossima settimana". È quanto si legge su The Independent, che riferisce che Il Dipartimento di Salute e Assistenza Sociale ha confermato che la Pfizer sarà tutelata in caso di azioni legali a seguito di eventuali problemi col vaccino. Interrogato dai giornalisti durante la conferenza stampa di mercoledì, l'amministratore delegato di Pfizer nel Regno Unito non avrebbe spiegato perché l'azienda ha avuto bisogno di tale indennità.

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