Vaticano, ora il Papa mette in campo la spending review

Un disavanzo di circa 70milioni di euro. Questa è la situazione delle casse del Vaticano. E Papa Francesco corre ai ripari affidando tutto al cardinale Marx

Vaticano, ora il Papa mette in campo la spending review

Il cardinale Reinhard Marx, progressista e vicino a Papa Francesco, come alto ecclesiastico deputato a mettere mano ai conti: è questa l'ultima novità che arriva dal Vaticano, dove la situazione economica sembra presentare la necessità di un intervento rapido. Bisogna migliorare la condizione delle casse. Questo è il sunto di quello che sta affiorando in queste ore. E Jorge Mario Bergoglio, che è impegnato in una serie di riforme piuttosto delicate, ha individuato nel vertice della Conferenza episcopale tedesca la figura adatta per ottemperare a questo compito. Si parla pure della possibilità che il porporato teutonico sostituisca il cardinale George Pell alla Segreteria per l'Economia della Santa Sede. L'australiano non si occupa più di quel dicastero: è in carcere, nella sua nazione di provenienza, per abusi sessuali ai danni di minori. L'ultimo appello presentato dal porporato oceanico è stato respinto. Ma per ora non sono stati comunicati cambiamenti ufficiali. E la Segreteria per l'Economia è da tempo senza un titolare effettivo.

Stando a quanto riportato su Milano Finanza, però, al disavanzo, cioè alla distanza tra i quantitativi guadagnati e quelli persi, può già essere associata una cifra: più o meno 70milioni di euro. Un numero che deriva pure dal quantitativo di persone incaricate all'interno del Vaticano. Vengono chiamate in causa pure le spese rivedibili. Quelle che, di consueto, hanno l'etichetta di sprechi. L'edizione odierna di Libero ha messo in evidenza questi aspetti e il fatto che il Wall Street Journal avesse segnalato l'andazzo in tempi non sospetti. La parola d'ordine, allora, può essere "semplificazione". Il consiglio ristretto dei cardinali, quel C9 che è poi divenuto un C7 per via di una serie di dimissioni e di cambiamenti, sta lavorando alla riforma della Costituzione apostolica: la Curia romana potrebbe essere snellita rispetto a come la conosciamo. Le Congregazioni, per dirne una, dovrebbero essere trasformare in uffici meno ingombranti. Di sicuro c'è che il Papa della Chiesa cattolica ha domandato a Marx di "informare i capi dei dipartimenti della gravità della situazione". E di analizzare delle modalità in grado di assestare le uscite. Vedremo, poi, se a questa assegnazione conseguirà pure un incarico con tutti i crismi del caso. Se fossimo in ambito politico, si chiamerebbe spending review.

Il cardinale Reinhard Marx è lo stesso che donò 50mila euro all'Ong Lifeline. Durante questo pontificato, l'alto ecclesiastico ha fatto parlare di sè per una serie di posizioni espresse: dal dibattito sul celibato alla laicizzazione della gestione degli affari ecclesiastici. Marx, insomma, è un porporato molto attivo nel campo dell'innovazione dottrinale.

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