Vatileaks, Chaouqui: "Potrei svelare dossier segreti"

Tra poche ore dovrebbero arrivare le sentenze per il processo Vatileaks 2. Tra gli imputati ci sono Gianluigi Nuzzi, Emiliano Fittipaldi e Francesca Immacolata Chaouqui

Vatileaks, Chaouqui: "Potrei svelare dossier segreti"

Tra poche ore dovrebbero arrivare le sentenze per il processo Vatileaks 2. Tra gli imputati ci sono Gianluigi Nuzzi, Emiliano Fittipaldi e Francesca Immacolata Chaouqui. Per la "papessa" (così la chiamano in ambienti vaticani) l'acusa ha chiesto 3 anni e 9 mesi di reclusione. Così prima della sentenza le si sfoga su Facebook e parla di suo figlio: "Non riesco a dormire... - premette -. Ho dato il latte a Pietrino, gli ho letto un pezzetto del libro che sto leggendo". E ancora: "Dovrei essere io a proteggerlo, ma è lui a darmi coraggio, forza, tenacia". Poi parla della sua paura per una condanna che definisce "scontata": "Questa notte è l'ultima da persona libera.

Da domani la condanna (scontata e sicura) cambierà il mio destino. Eppure non ho commesso quei reati. Sono innocente. Non ho più voce a forza di urlarlo", afferma. E ancora: "L'archivio di Cosea, integrale, il rapporto sulla sicurezza dello stato, i report dei conti laici dello Ior, l'analisi degli appalti del governatorato, lettere e documenti, dossier sulle nunziature, riposano nella cassaforte accanto alla mia camera da letto. Domani potrei uscire dall'aula e consegnare tutto direttamente ai cronisti fuori dal Vaticano. Altro che Avarizia e Via Crucis, ne verrebbe fuori davvero illibro nero delle finanze Vaticane". Infine afferma di non temere il carcere e di non rivelare presunti "segreti" di cui sarebbe a conoscena: "Sarebbe la vendetta giusta per appagare la rabbia di una persona innocente...almeno la mia condanna avrebbe un senso. Invece non farò niente.

Sono pronta al carcere se chiederanno l'esecuzione della sentenza. Perché tanto la vita me l'hanno già provata a distruggere facendomi rischiare di perdere il bimbo e sputtanandomi a mezzo stampa, certo non ho paura delle sbarre. Non ora che Pietro è nato e non può accadergli niente".

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