Vendeva gioielli sequestrati, poliziotta nei guai a Ostia

Una poliziotta di Ostia è finita nei guai per aver rivenduto i gioielli che venivano sequestrati ad alcuni compro oro di Ostia con la complicità del compagno

Vendeva gioielli sequestrati, poliziotta nei guai a Ostia

La poliziotta finita nei guai rivendeva i gioielli sequestrati ai compro oro della zona con la complicità del compagno che smerciavano collane, anelli e orologi posti nel magazzino dei sequestri

Avevano creato un vero e proprio business per poter arrotondare lo stipendio da poliziotti quello messo su da una poliziotta insieme al suo compagno. La poliziotta di Ostia era responsabile dell'ufficio reperti del commissariato Lido, stando a quanto riferito da IlMessaggero.

Ad incastrarla l'ingordigia, infatti l'indagine è partita dopo la denuncia del figlio di un custode balneare morto per cause naturali. Successivamente alla morte, i poliziotti intervenuti sul luogo avevano preso gli effetti personali dell'uomo e li avevano trasportati nel commissariato Lido dove la donna era responsabile. La stessa notte, attraverso la carta dell'uomo morto, sono stati prelevati ben 250 euro. La segnalazione è arrivata dalla banca al figlio dell'uomo, attraverso un messaggio che avvertiva di un prelievo effettuato del suddetto importo. Il figlio dell'uomo si è recato immediatamente in commissariato il giorno dopo per sporgere la denuncia di furto del bancomat. La polizia, certa di aver depositato la carta insieme agli effetti personali dell'uomo, si è insospettita e ha fatto partire un'indagine. Il pin la donna l'ha scoperto attraverso il cellulare del custode morto, infatti nella rubrica erano registrate le cifre per poter effettuare il prelievo. La poliziotta si è già impegnata a restituire la somma di denaro, per intera.

Successivamente sono partiti degli accertamenti che, grazie anche all'ausilio dei compro oro locali hanno fatto sì che si riuscisse a risalire ai gioielli che la donna aveva ingiustamente sottratto. Ora per lei si profila l'accusa di peculato, accusa non nuova nel commissariato Lido visto che soltanto qualche tempo fa è stato condannato in primo grado (con rito abbreviato) l'ex dirigente Antonio Franco. La stessa accusa, oltre a quelle di truffa e falso, pende su questa persona che aveva il compito di gestire uno dei commissariati più difficili di tutto il territorio.

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