Venezia, il climatologo: "L'Adriatico si alzerà di 9 centimetri"

Venezia è sott’acqua e il futuro della città e della Laguna è a rischio. Lo studioso Maurizio Ferla: "Ma succederà ancora"

Venezia, il climatologo: "L'Adriatico si alzerà di 9 centimetri"

Venezia è sott’acqua. Nei giorni scorsi le maree non hanno dato scampo alla Laguna: l'acqua è arrivata fino a 1,8 metri d'altezza, sommergendo la città, Basilica di San Marco compresa. Una tragedia assoluta, che ha anche ucciso due persone sull’isola di Pellestrina.

Il Mose avrebbe dovuto mettere in sicurezza Venezia e la Laguna dall’acqua alta, ma non è in funzione. L'opera di ingegneria civile, ambientale e idraulica è tuttora in fase di realizzazione: nonostante sia costata miliardi di euro, non fa quello che dovrebbe essere il suo lavoro.

La situazione rimane (più che) critica. Il governo giallorosso di Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, per bocca del premier Giuseppe Conte, promette soldi ai privati e agli esercenti a mo' di indennizzo, oltre che investimenti per ultimare – e far funzionare – il Mose.

Maurizio Ferla, climatologo dell’Istituto dell’Istituto Superiore per la Protezione e al Ricerca sull’ambiente e dirigente del Centro Nazionale Coste, intervistato dal Messaggero punta il dito contro i cambiamenti climatici: "Non è certo la prima volta che Venezia deve affrontare ondate di acqua alta. Tuttavia, negli ultimi anni questi fenomeni sono sempre più frequenti probabilmente a causa dei cambiamenti climatici". E qui lo studioso spiega: "Infatti, basta guardare le statistiche". Bene, e i numeri cosa raccontano: "Fino agli anni Novanta avevamo in media sei o al massimo otto episodi di acqua alta all’anno. Oggi la media è salita a dieci-dodici episodi con un picco eccezionale anche di diciotto. Siamo di fronte a cambiamenti importanti delle dinamiche del mare cui occorre saper far fronte specialmente in vista del futuro".

Ecco, il futuro. Ferla fa una previsione più che preoccupante: "Il Mare Adriatico vedrà un incremento dei livelli del mare di circa 9 centimetri entro il 2030, cioè tra appena una decina di anni. Significa che dovremo far fronte a eventi sempre più frequenti e importanti sotto il profilo dell’altezza della marea".

Venezia, però, è rimasta indietro, molto indietro, visto che le attuali difese sono state ideato circa quarant’anni fa, ovvero quando non si pensava che il livello dell’acqua potesse raggiungere certe altezze.

Che cosa è il Mose

Il modulo sperimentale elettromagnetico è un sistema di 78 dighe mobili che è stato costruito a partire dal 2003 – è tuttora in fase di lavorazione – con l’obiettivo ultimo di arginare e proteggere Venezia e la Laguna dall’acqua alta e dalle acque del mare Adriatico. Nei fatti, le decine e decine di paratie dovrebbero fungere da barriere per l’acqua del Mare, evitando che il livello della stessa possa crescere a dismisura, inondando la città.

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