Venezia, il tunisino dà di matto e aggredisce i passanti

Ancora ignote le ragioni che hanno scatenato la furia del nordafricano. Dopo aver preso di mira una ragazza fuggita all'interno di un locale, il 29enne si è scagliato contro le vetrate dello stesso, distruggendole a colpi di sgabello

Momenti di forte tensione durante la tarda serata di mercoledì a Venezia, dove un cittadino straniero ha dato letteralmente in escandescenze, scatenando il panico fra i passanti ed i clienti di un locale. Aggrediti anche i rappresentanti delle forze dell'ordine, intervenuti sul posto dopo numerose segnalazioni per ristabilire la calma.

I fatti, secondo quanto riferito dalla stampa locale che ha riportato la notizia, si sono verificati nel sestiere di San Marco, intorno alle ore 23:00 dello scorso 8 gennaio. Tutto ha avuto inizio quando l'extracomunitario, in evidente stato di alterazione, ha cominciato a prendere inspiegabilmente di mira numerose persone incrociate per strada. Fra queste anche una ragazza che, terrorizzata, sarebbe andata a rifugiarsi all'interno della “Osteria all'Alba”, dove l'esagitato soggetto l'ha seguita.

Inutili i tentativi di placare la sua furia del tutto immotivata. Ormai completamente fuori controllo, lo straniero ha iniziato a sfogare la propria rabbia anche contro lo stesso locale. Afferrato uno sgabello (o più probabilmente, come riportato da altre fonti, la piantana di un posacenere), si è scagliato dall'esterno contro le vetrate dell'osteria, mentre clienti e titolari si trovavano barricati al suo interno.

La situazione è dunque degenerata, facendosi sempre più pericolosa. Mentre le vittime della furiosa aggressione chiedevano con urgenza l'intervento delle autorità, l'extracomunitario ha continuato ad accanirsi sulle vetrate, riuscendo a mandarne alcune in frantumi fra le grida terrorizzate dei testimoni.

Tanta la paura provata dai presenti. Incurante dell'imminente arrivo delle forze dell'ordine, lo straniero ha continuato a sostare in modo minaccioso dinanzi al locale, mostrando il dito medio a coloro che vi si trovavano chiusi dentro.

Sul posto si sono precipitati gli agenti del commissariato di San Marco, che hanno colto il facinoroso sul fatto. Deciso ad allontanarsi dalla zona e ad evitare il fermo, l'esagitato ha immediatamente opposto resistenza, ed i poliziotti hanno dovuto faticare non poco per trattenerlo ed immobilizzarlo. Ridotto in manette e condotto negli uffici della questura di Venezia per le pratiche di identificazione ed incriminazione, il pericoloso soggetto è risultato essere un tunisino di 29 anni, tale T.H.

Ancora ignote le ragioni che possono aver scatenato il violento raptus del nordafricano. Accusato dei reati di danneggiamento e di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, il magrebino se l'è cavata con una semplice denuncia ed è ritornato a piede libero.

Commenti

venco

Ven, 10/01/2020 - 14:43

E questi sarebbero da integrare secondo i nostri sinistri, sinistri in tutto.

Palladino

Ven, 10/01/2020 - 15:35

...un altro che ci paga la pensione.

Ritratto di Giusto1910R

Giusto1910R

Ven, 10/01/2020 - 17:18

Una parte dei nordafricani presenti in Italia sono fuori controllo perché violenti di natura e perché provengono da una cultura che rispetta molto la forza e l'Autorità. In Italia non trovano né la forza né l'Autorità.

Pigi

Ven, 10/01/2020 - 17:22

I paesi africani, vista la nostra politica di sinistra, hanno aperto le porte di ospedali, manicomi e carceri, invitando gli occupanti ad imbarcarsi per l'Italia, il paese accogliente per tutta la feccia del mondo. E infatti costui è stato rilasciato subito, così può fare ancora di peggio.

polonio210

Ven, 10/01/2020 - 17:26

Se questo nostro graditissimo ospite non è finito in galera,visto i reati commessi,cosa avrebbe dovuto fare per finirci?Magari una strage?Oppure qualche omicidio plurimo?Tagliare le teste ad alcune decine di persone prese a caso?Per non parlare poi dei danni sia all'immobile che alle sue vittime aggredite.Non ha beni su cui rivalersi o non a sufficienza?Allora resti in carcere,fino al raggiungimento della cifra che avrebbe dovuto rimborsare,calcolando il costo medio giornaliero di un detenuto per lo Stato.

Korgek

Ven, 10/01/2020 - 17:39

Ecco il progresso voluto dai progressisti. Ma continuate così, continuate a parlare e a lottare per il progresso.

lappola

Ven, 10/01/2020 - 18:09

Ma noi siamo pieni di risorse; ne abbiamo da vendere e ce le teniamo care; se invece di tenerle care senza cederle a nessuno, noi le sbattessimo in mezzo all'oceano pacifico con un salvagente sgonfio? Magari qualche ONG potrebbe trovarle e portarle in un porto sicuro... La Corea del Nord per esempio; più sicura di quella...

seccatissimo

Ven, 10/01/2020 - 18:31

"Il magrebino se l'è cavata con una semplice denuncia ed è ritornato a piede libero." !!!!!!! Mettete in galera il magistrato che lo ha lasciato andare libero di terrorizzare di nuovo altri cittadini e di commettere gravi danni alle proprietà private altrui !