Ventimiglia, si entra in Italia solo per giustificato motivo

Al confine italo francese di Ventimiglia vengono effettuati controlli a campione su chi entra nel nostro Paese. Italiani o stranieri che siano devono avere un giustificato motivo, altrimenti l'autorizzazione viene negata

Controlli a campione sono stati predisposti dalle autorità italiane al confine italo francese di Ventimiglia, in provincia di Imperia, nei confronti dei mezzi in ingresso nel nostro territorio nazionale, dopo la recente estensione della "zona rossa" a tutta la Penisola, per l'emergenza sanitaria coronavirus.

Chiunque voglia entrare nel nostro Paese, dunque, deve per forza avere un giustificato motivo. Lo stesso che permette di spostarsi da un Comune all'altro d'Italia, vale a dire ragioni sanitarie o di lavoro. I molti francesi che varcano il confine per acquistare sigarette o generi alimentari, quest'ultimi sicuramente più a buon mercato, non vengono fatti passare. Ma non è tutto. A chi viene fermato, sia quest'ultimo italiano o straniero, viene consegnato un modulo di autocertificazione da compilare.

Resta inteso che verranno effettuati controlli sulla veridicità di quanto dichiarato e, nel caso in cui venisse certificato il falso, scatta la denuncia all'autorità giudiziaria. I controlli vengono eseguiti a campione. Quindi, viene fermato un veicolo ogni tanto, perché il fermare tutti quelli in ingresso nel nostro Paese, significherebbe chiudere le frontiere e così non è. L'autocertificazione, inoltre, serve anche nel momento in cui si venisse in Italia a un posto di controllo.

Nessun problema, invece, per chi deve entrare in Francia. L'accesso, per il momento, è libero. Non vengono effettuati controlli. "Chiunque debba recarsi al lavoro in Francia o nel Principato di Monaco, può farlo regolarmente, le frontiere sono aperte e la dicitura 'zona rossa', con tutte le restrizioni che ne conseguono, vale soltanto per l'Italia", afferma Roberto Parodi, segretario dei Frontalieri Autonomi Intemelii.

E aggiunge: "L'autocertificazione, al momento, vale unicamente per chi si sposta in Italia". Parodi sottolinea che qualsiasi restrizione, che dovesse essere applicata nel Principato di Monaco, dove lavora la maggioranza dei frontalieri, sarà comunicata in via ufficiale con un avviso del governo monegasco. Attualmente a Montecarlo - per quanto riguarda l'Italia - restano restrizioni soltanto per chi proviene da: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Marche e Piemonte (solo provincia di Asti).

In provincia di Imperia, malgrado l'istituzione della "zona rossa" a livello nazionale, la vita sembra proseguire nella più assoluta normalità. L'invito a restare a casa non sembra essere stato recepito dalla maggioranza. Certo, l'affluenza nei bar avviene in modo più regolato rispetto a pochi giorni fa, ma la gente continua a vivere, considerando l'emergenza sanitaria da Covid-19, come qualcosa che resta sulle pagine dei giornali.

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