Vercelli, sperona e dà fuoco all'auto dell'ex con lei dentro

La donna è stata trasportata in ospedale in gravi condizioni. Secondo le prime ricostruzioni, in passato, aveva già denunciato l'uomo per minacce

Vercelli, sperona e dà fuoco all'auto dell'ex con lei dentro

L'avrebbe aspettata nel parcheggio di un'area commerciale di Vercelli, nei pressi della tangenziale. Poi avrebbe speronato la sua macchina e le avrebbe dato fuoco: è accaduto in queste ore, quando un uomo ha aggredito la sua ex fidanzata.

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, la donna, la 41enne Simona Rocca, è stata prima trasportata e intubata all'ospedale della città piemontese, ma è stata subito trasferita, perché in condizioni critiche, al Centro grandi ustionati di Torino, dove per lei la prognosi è riservata. Ha ustioni sul 45% del corpo e il 10% di queste sono di terzo grado e interessano il volto, il collo, il dorso e le gambe. Secondo le prime ricostruzioni, l'ex guardia giurata, Mario D'Uonno, il 54enne con cui la donna avrebbe avuto una relazione in passato, dopo aver incendiato l'automobile avrebbe raggiunto la questura di Novara per costituirsi.

In queste ore, si stanno ascoltando testimoni e sono al vaglio i filmati delle telecamere per capire l'esatta dinamica dell'aggressione. Per ora, sul caso, stanno indagando i carabinieri. Secondo quanto riportato, la donna, in passato, aveva già denunciato l'ex compagno per minacce.

La reazione di Salvini

Ed è arrivata in queste ore la reazione del ministro dell'Interno, Matteo Salvini Che ha dichiarato: "Seguo personalmente la vicenda di Vercelli, ennesimo episodio gravissimo e indegno di violenza contro le donne. Spero che il parlamento approvi il codice rosso per le denunce delle donne che si sentono minacciate o molestate. Mi auguro che il responsabile paghi severamente e senza sconti di pena".

La denuncia di "Differenza Donna"

"Adesso basta. Donne, uniamoci in piazza. Fanno finta di non capire, di non collegare la loro politica ai femminicidi". A dirlo, a poche ore dal fatto, è stata Elisa Ercoli, presidente dell'Ong "Differenza Donna", che sul caso di Vercelli ha aggiunto: "Anche lei, l'ultima donna, bruciata nella sua auto, aveva denunciato, aveva chiesto aiuto e non le hanno dato ascolto.

Non abbiamo più tempo per formare, informare, sensibilizzare: vogliamo una guida netta di comportamenti e procedure su ciò che si deve fare per sostenere una donna che chiede aiuto e che vuole uscire dalla violenza. Primo punto: totale credibilità alle donne che trovano il coraggio di chiedere aiuto. Senza se e senza ma. È da qui che si deve partire".

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