Verona, magrebino viola misure cautelari: attacca e ferisce militari

Lo straniero, irregolare e pluripregiudicato, è stato individuato dai carabinieri di San Bonifacio all'interno di un territorio che gli era precluso dopo le decisioni prese dal giudice. Furioso per esser stato scoperto, ha mandato in ospedale due militari

Verona, magrebino viola misure cautelari: attacca e ferisce militari

Dopo essersi reso più volte protagonista di crimini ed episodi di violenza nel territorio di San Bonifacio (comune della provincia di Verona), dal quale era stato allontanato a seguito di una misura cautelare emessa nei suoi confronti dal tribunale di Verona, ha violato il provvedimento e quindi aggredito e ferito alcuni dei carabinieri che lo avevano riconosciuto e tentavano di fermarlo.

A rendersi protagonista per l'ennesima volta in negativo nell'area del comune sambonifacese è un uomo marocchino di 42 anni, personaggio da tempo noto alle forze dell'ordine e con una lunga lista di precedenti alle spalle, ufficialmente residente a Belfiore ma in realtà senza fissa dimora oltre che disoccupato.

L'episodio a cui si fa riferimento si è verificato durante la notte tra gli scorsi giovedì 6 e venerdì 7 febbraio in località Crosaron. Ad identificare il nordafricano sono stati i carabinieri della stazione di San Bonifacio, impegnati in una regolare operazione di pattugliamento del territorio. Ben nota ai militari la situazione giudiziaria del magrebino, più volte ospite delle celle di sicurezza della locale caserma e già colpito da un foglio di via obbligatorio oltre che da un divieto di dimora nel comune, entrambi bellamente ignorati dal 42enne.

È all'incirca l'1:40, quando gli uomini dell'Arma si avvicinano all'extracomunitario per effettuare delle verifiche e constatare anche in modo ufficiale la violazione delle misure cautelari a cui era stato sottoposto. Nel corso delle fasi di identificazione, consapevole del fatto di esser stato colto in fallo, il nordafricano ha iniziato a diventare particolarmente ostile ed aggressivo nei confronti dei militari, costretti a richiedere l'intervento di rinforzi.

Sul posto è pertanto giunta una pattuglia del nucleo operativo radiomobile, ma la loro vista non ha fatto altro che inasprire ulteriormente l'atteggiamento del pregiudicato.

Totalmente fuori controllo, si è infatti avventato contro il capo pattuglia, spintonato e colpito con forti pugni e calci. Pronto l'intervento in soccorso del collega di altri due militari, rimasti purtroppo feriti durante la colluttazione che ne è seguita: per loro cpntusioni al volto, agli arti ed al costato, che hanno comportato una visita presso il pronto soccorso dell'ospedale di San Bonifacio.

Trattenuto ancora una volta in una cella di sicurezza della locale caserma, con l'accusa di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, il 42enne è tornato nuovamente dinanzi al giudice del tribunale di Verona per il giudizio direttissimo. Per lui la convalida del fermo, e la misura cautelare dell'obbligo di dimora nel comune di residenza, quello di Belfiore.

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