Verona, pachistano arrestato con oltre 2 kg di droga in valigia

Lo straniero aveva acquistato gli oltre 2 kg di marijuana a Padova e si stava accingendo a salire sul convoglio diretto verso Bolzano: intercettato dagli agenti della Polfer

Verona, pachistano arrestato con oltre 2 kg di droga in valigia

Intercettato a Verona con oltre 2 chili di droga nascosti in una valigia, un pachistano finisce in manette.

L’operazione, conclusa con successo dalla Polizia durante il servizio di vigilanza svolto all’interno della stazione della città scaligera, si è verificata nella serata di venerdì scorso. Il soggetto, un uomo di nazionalità pachistana di 38 anni residente a Bolzano, stava arrivando a Verona da Padova e si accingeva a salire su un treno diretto verso casa. Ad ostacolare i suoi progetti, tuttavia, ha trovato gli agenti della Polfer, che lo hanno sottoposto a controllo così come accade a numerosi viaggiatori in transito. Il pachistano, accompagnato da un trolley verde mimetico, ha mostrato i documenti richiesti, dimostrando di essere perfettamente in regola, tuttavia ha palesato un evidente stato di ansia. La sua fretta di concludere le operazioni di verifica e raggiungere il binario del treno che lo avrebbe riportato a Bolzano, tuttavia, non ha fatto altro che incrementare il livello di guardia degli agenti.

La perquisizione, pertanto, è divenuta più minuziosa ed i risultati non hanno tardato ad arrivare. All’interno della valigia che lo straniero portava con sé, un grande involucro di cellophane contenente un carico di marijuana del peso complessivo di 2 chili e 120 grammi. La droga era stata acquistata dal pachistano nella tappa precedente del suo viaggio, ovvero Padova, e proprio grazie alla tappa intermedia di Verona è stato possibile impedire che raggiungesse il Trentino alimentando lo spaccio nella zona di Bolzano.

Lo straniero è stato dunque tratto in arresto, con l’accusa di traffico e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Lunedì mattina il giudice ha convalidato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere e successivamente rinviato l’udienza.

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