Verona, romeno pesta militari ed estrae pistola dopo rapina. Arrestato

I carabinieri feriti hanno ricevuto una prognosi di 15 e di 30 giorni. Fondamentale il sangue freddo dimostrato dinanzi all’arma puntata loro contro dallo straniero: si trattava di una replica, sfiorato il rischio di una sparatoria in un centro abitato

Verona, romeno pesta militari ed estrae pistola dopo rapina. Arrestato

Violenta rapina avvenuta ad Oppeano (Verona) nella serata di lunedì, intorno alle 18:50.

Vittima una donna di 61 anni, che ha chiamato i carabinieri subito dopo che i malviventi avevano lasciato la sua abitazione. Tre uomini armati e col volto coperto da passamontagna l’avevano aggredita sulla porta di casa, senza esitare a colpirla per farsi rivelare dove poter trovare denaro e preziosi. Una volta in possesso del bottino i ladri erano fuggiti, probabilmente per recuperare un’auto parcheggiata nelle vicinanze ed allontanarsi dalla zona il prima possibile. Questo il racconto della donna, che ha fornito ai militari anche un’accurata descrizione della corporatura dei malviventi e dei vestiti da loro indossati.

Immediata la ricerca dei criminali avviata dai carabinieri della compagnia di Legnago (Verona), che in poco tempo sono riusciti ad individuare l’auto dei fuggitivi. È stata una pattuglia di servizio nei pressi dell’abitazione della 61enne a notare tre individui che rispondevano alla descrizione tracciata dalla vittima. A bordo di una Golf, che si è scoperto essere rubata, i malviventi sono stati pedinati dai militari fino ad un parcheggio di Raldon, dove ogni via di fuga è stata bloccata da due gazzelle.

Con le spalle al muro, i due che si trovavano seduti al posto dei passeggeri sono usciti dall’abitacolo per darsi ad una fuga a piedi, abbandonando sul posto il complice che si trovava al volante.

Questi, in un ultimo tentativo di scappare, ha dato vita ad una colluttazione coi militari tuttavia, sul punto di capitolare, ha estratto una pistola, puntandola contro gli uomini in divisa. I carabinieri non hanno reagito d’impulso, evitando così di iniziare una sparatoria in un’area popolata. Col senno di poi la scelta si è rivelata corretta, dato che il criminale impugnava una replica e non un’arma da fuoco vera e propria.

L’uomo, un 24enne rumeno con precedenti alle spalle, è stato arrestato con l’accusa di rapina, ricettazione, minacce e lesioni aggravate, oltre che per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Necessario il pronto soccorso sia per la 61enne rapinata, alla quale sono stati riconosciuti 30 giorni di prognosi, che per due militari feriti nella colluttazione (rispettivamente 15 e 30 giorni di prognosi). Recuperata invece solo in parte la refurtiva, forse per il fatto che i due complici del rumeno devono aver portato via con loro il resto del bottino.

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