Vicenza, morto a 110 anni Giovanni Quarisa: era il carabiniere più anziano d'Italia

L'uomo, il più vecchio d'Europa, è sopravvissuto a due guerre mondiali e la sua grande passione, oltre all'Arma, era il ciclismo. Per le disposizioni anti-coronavirus il funerale non si farà e i familiari fanno appello alle autorità per svolgere le esequie in sicurezza

È sopravvissuto a due guerre mondiali e il 24 agosto scorso aveva spento 110 candeline, il che lo rendeva non solo l'uomo più anziano d'Europa e il Decano d'Italia, ma anche il carabiniere più longevo. Ma Giovanni Quarisa è morto la notte del 21 marzo scorso a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, dove viveva con il suo badante nel paese veneto, nel quartiere San Vito. Aveva due figlie, Vilma e Mirella, quattro nipoti e dieci pronipoti.

La sua storia

Secondo quanto riportato da Treviso Today, Quarisa era nato il 24 agosto del 1909 a Pieve del Grappa, in provincia di Treviso. Entrato nell'Arma dei carabinieri nel 1929, nel 1941 si trovò a combattere nella Seconda Guerra Mondiale e per due anni fu prigioniero a Dubrovnik, in Croazia. Alla fine del conflitto, tornato a casa, ricominciò a svolgere i compiti istituzionali dell'Arma, dalla quale si era congedato diversi anni prima.

Le passioni

Le passioni di Quarisa, in base a quanto raccontato dall'Associazione Giustitalia, che riporta le ricostruzioni della nipote Alessandra Menon, nella vita furono due: il ciclismo e il suo lavoro di carabiniere. Poche sigarette, così come pochi gli altri vizi e una vita tutta dedicata al lavoro, agli affetti familiari e alle amicizie. Secondo quanto riportato dal quotidiano, Quarisa, negli ultimi anni, non avrebbe sofferto di particolari e serie patologie.

Il segreto della sua longevita

Come riportato da Fanpage, a chi gli chiedeva il segreto della sua longevità, l'anziano carabiniere rispondeva: "Mangiare poco e non arrabbiarsi, perché toglie anni di vita, mettere da parte i problemi e sorridere, fregarsene delle maldicenze e mandare a quel paese la gente quando serve". A ogni suo compleanno riceveva la visita degli ufficiali dell'Arma e dei vertici della regione Veneto. Proprio l'anno scorso, infatti, aveva avuto anche una lettera del governatore Luca Zaia.

Nessun funerale

Una famiglia numerosa, quella dell'anziano carabiniere, che oltre alle due figlie, conta quattro nipoti e dieci pronipoti. Alessandra Menon, una delle nipoti, tramite l'associazione Giustitalia ha fatto sapere che le esequie non ci saranno (a causa delle misure di contenimento dell'epidemia causata dal coronavirus): "Con grande dolore e rabbia il funerale non ci sarà. La situazione ha bloccato tutto. Il nonno avrebbe voluto un grande saluto, il suo funerale sarebbe stato un giorno di festa". Da qui l'appello alle autorità da parte dei familiari, che chiedono un ulimo saluto a Quarisa, nel pieno rispetto della sicurezza sanitaria.

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Commenti

killkoms

Lun, 23/03/2020 - 13:34

Il Signore lo abbia in gloria!