Vignetta choc del Fatto, Morte va a prendere Bossi: "È giunta l’ora"

La rabbia del figlio Renzo, che condanna la vignetta uscita sul Fatto Quotidiano: “Veramente uno schifo che un vignettista e un direttore di giornale si permettano di giocare sulla vita delle persone”

Vignetta choc del Fatto, Morte va a prendere Bossi: "È giunta l’ora"

Sta facendo discutere l’ultima vignetta pubblicata oggi sul Fatto Quotidiano, dove ad essere preso di mira è l’ex leader della Lega Umberto Bossi, ieri ricoverato in gravi condizioni ed ora in rianimazione.

Nell’immagine creata dal fumettista si vede la Morte incappucciata, con tanto di falce e clessidra, presentarsi al senatùr per portarlo con sé. “Umberto Bossi, l’ora è giunta!” sentenzia. A tale affermazione, Bossi replica: “No! Ti prego, non adesso che con l’autonomia differenziata stiamo per liberare la Padania! Stavolta è vero, chiedi a Salvini! L’ora è giunta!”. A questo punto la Morte replica, piccata: “Ehi! Se permetti, questo lo dico io”.

Quello che voleva essere un intervento ironico è decisamente sfuggito al controllo del suo autore, che ha addirittura voluto improvvisarsi indovino, chiamando in causa la Signora con la falce.

Più che comprensibile lo sdegno di Renzo Bossi, che in queste ore si sta occupando di assistere il padre con tutto il dolore che un figlio può provare in una situazione tanto difficile.

“Veramente uno schifo che un vignettista e un direttore di giornale si permettano di giocare sulla vita delle persone” commenta con rabbia, come riportato dal “Il Secolo d’Italia”. “Questa non è satira, soprattutto nei confronti di un uomo che nonostante tutto ciò che ha avuto 15 anni fa, lotta per cambiare questo Paese. Io non ho mai scherzato sulla vita delle persone, neanche del mio peggior nemico”.

Al momento, tuttavia, arrivano notizie incoraggianti: pare che Bossi sia vigile e le sue condizioni stabili.

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