Violenta rissa tra immigrati al parco, paura a Treviso

Mercoledì sera nel parco Mazzotti è scoppiata una violenta rissa tra immigrati. Un gruppo di afghani ha aggredito giovani gambiani per avere una cassa acustica con la quale stavano ascoltando della musica. Durante la colluttazione un ragazzo africano è finito nel canale riportando lievi ferite

Violenta rissa tra immigrati al parco, paura a Treviso

Una violenta rissa tra immigrati è scoppiata nella tarda serata di mercoledì a Treviso, probabilmente a causa di futili motivi.

Erano da poco passate le 23, infatti, quando cittadini allarmati avevano richiesto l’intervento dei poliziotti della squadra volanti per sedare uno scontro in atto tra diversi giovani all'interno dell'area del parco Mazzotti, proprio sotto le mura lungo il Put.

Giunti prontamente sul posto, gli agenti hanno fermato ed identificato tre cittadini gambiani, uno dei quali era finito nel canale durante la lite. Tratto in salvo, il giovane straniero visibilmente scosso è stato subito trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Ca’ Foncello per curare diverse escoriazioni al volto.

Appena riportata la calma, i tre immigrati sono stati sentiti dagli uomini delle forze dell’ordine al fine di ricostruire i fatti. Gli extracomunitari hanno raccontato che, mentre erano seduti su una panchina all’interno del parco, un altro gruppo di stranieri di origini afghane si era avvicinato con fare piuttosto minaccioso intimandogli di consegnare loro la cassa acustica con la quale stavano ascoltando della musica.

Al rifiuto dei ragazzi gambiani è partita la rissa terminata, poi, con la fuga degli asiatici. Per ulteriori accertamenti e per identificare i responsabili dell’aggressione, gli agenti hanno acquisito anche i video delle telecamere presenti nella zona.

Quello della sicurezza è un tema che preoccupa sempre più i cittadini. Proprio per arginare i fenomeni di violenza in città, l’amministrazione comunale guidata dal neo sindaco Mario Conte ha dato il via a controlli fissi nell’area che va da ponte San Martino a via Roma e da Riviera Santa Margherita a Lungosile Mattei. Dall’inizio di questo piano sono state identificate già oltre venti persone, molte delle quali straniere.

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