Virus, rinviato a data da destinarsi il Salone del Libro di Torino

L'organizzazione, in accordo con Regione e amministrazione, ha deciso di spostare la kermesse nel capoluogo piemontese: "Si farà ma abbiamo valutato necessario e responsabile rimandare la manifestazione a una data che comunicheremo il prima possibile"

L'emergenza causata dalla rapida diffusione del coronavirus su tutto il territorio nazionale (e non solo) ha determinato anche il rinvio, a data da destinarsi, del Salone del Libro di Torino, una delle più importanti manifestazioni italiane nel campo editoriale, che si svolge ogni anno al centro congressi Lingotto Fiere nel mese di maggio, nel capoluogo piemontese. Secondo quanto riportato da Repubblica, l'edizione 2020 è stata posticipata.

L'evento rimandato

In base a quanto segnalato dal quotidiano, la decisione sarebbe arrivata in queste ore."Il Salone anche quest'anno si farà e sarà una grande occasione di incontro tra autori, editori e lettori, ma in accordo con le istituzioni e i partner che collaborano in maniera essenziale alla sua organizzazione, oltre che con Lingotto Fiere, abbiamo valutato necessario e responsabile rimandare la manifestazione a una data che comunicheremo il prima possibile", spiega la comunicazione ufficiale dell'evento, postata anche sul proprio profilo Facebook.

La decisione

La kermesse nel capoluogo piemontese non si terrà nelle date decise in origine e comunicate nel programma (cioè dal 14 al 18 maggio). La scelta di posticipare l'evento culturale è arrivata dopo una riunione, che si è svolta in queste ore, con la Regione e la città. "Si sono impegnati a collaborare pienamente all'obiettivo comune di realizzare il Salone in piena sicurezza e con l'entusiasmo di sempre. Continuiamo a lavorare e a monitorare attentamente l'evolversi della situazione, in attesa delle disposizioni che verranno varate dopo il 3 aprile", spiegano gli organizzatori.

"Lavorare in sicurezza"

"Le nuove date verrano annunciate non appena sarà possibile una valutazione esaustiva degli scenari futuri", informano dall'organizzazione. E ancora: "Siamo impegnati per poter continuare a essere un punto di riferimento di questa straordinaria comunità: il Salone del Libro deve, prima di tutto, garantire le condizioni di sicurezza e di salute del suo pubblico, dei suoi espositori e del personale che ci lavora".

La vicinanza del Salone

Nel comunicato, si legge inoltre: "In un momento di grande sacrificio da parte di tutti gli italiani, il Salone vuole esprimere la sua più sentita vicinanza a coloro che stanno vivendo in prima persona gli effetti dell'emergenza: i malati, i loro cari, così come tutto il personale sanitario e le istituzioni che lavorano senza sosta per la salute e la sicurezza di tutti". In base a quanto riportato dal quotidiano, alcuni giorni fa, qualche editore aveva già comunicato la sua preferenza, in caso di spostamento, per il mese di settembre, ma ancora non ci sarebbero nuove date certe.

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