6 italiani e 2 romeni in manette. Volevano vendere bimbo a una coppia

30mila euro per un bambino di otto anni, per non dover seguire l'iter delle adozioni. Sono accusati di riduzione in schiavitù

Otto persone sono state fermate e si trovano ora in carcere, in attesa di interrogatorio, con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù. Sei italiani, aiutati da due cittadini romeni, volevano vendere un bimbo "acquistato" in Romania a una coppia del Messinese.

Un'indagine dei carabinieri, che si è svolta tra Toscana, Sicilia e Romania, ha rivelato che i due siciliani avevano sborsato 30mila euro per il bambino, di otto anni, per non dover seguire il lungo iter previsto per le adozioni.

I fermi sono avvenuti quando la coppia italiana doveva prendere in consegna il bambino, che è stato portato via dalle forze dell'ordine.

Commenti
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wilfredoc47

Gio, 26/02/2015 - 10:16

Il costo minimo di un'adozione, 30000 euro. Almeno si sarebbero risparmiati i quattro o cinque anni di interrogatori, certificati, documentazione la più disparata, di inutili ed arbitrari giudizi di psicologi e strizzacervelli incompetenti, arroganti e saccenti. Senza dimenticare la mannaia di giudici onnipotenti. Basterebbe rendere l'istituto dell'adozione più semplice e veloce invece di coprire altri innominabili interessi.

gneo58

Gio, 26/02/2015 - 17:53

colpa dello stato sanguisuga che pretende un sacco di soldi ed un tempo infinito per concedere un'adozione adducendo 1000 stupidita' pur di lucrare anche su questo.