Cucinelli apre il primo monomarca a Roma nel nome di Marco Aurelio e Obama

L'imprenditore-stilista umbro inaugura il nuovo showroom in via Borgognona angolo via Bocca di Leone augurandosi una ripresa economica fondata sui grandi valori morali

Sorprende che agli invitati all'inaugurazione del suo primo monomarca a Roma Brunello Cucinelli faccia dono di tre piccoli libri: «I Pensieri» di Marco Aurelio, una «Raccolta dei discorsi di Barack Obama» e le «Riflessioni» firmate dallo stesso stilista-imprenditore umbro, che ha costruito sul cachemire la sua fortuna.
Ma lui, Cucinelli, è fedele al suo personaggio originale e fortemente umano. Ha una spiegazione dotta e carica di entusiasmo e di fiducia. «Le difficoltà e le incertezze di oggi - spiega- gettano sul futuro ombre non meno dense di quelle che agitarono il mondo ai tempi di Marco Aurelio. In questo contesto la Storia ha chiamato a guida dell'America Obama, che in me ha suscitato un'ammirazione che finora avevo provato solo per la figura del grande imperatore. Io confido che questa crisi possa diventare l'occasione per un risorgere economico, morale, civile, attraverso i valori dell'uomo». Il lavoro, innanzitutto. Che ha portato Cucinelli dal piccolo borgo di Solomeo ad affacciarsi con successo un po' in tutto il mondo.
La griffe approda dunque a Roma, in un elegante negozio in via Borgognona angolo via Bocca di Leone: 200 metri quadrati distribuiti su due piani, più una minuscola terrazza per clienti vip che chiedono un trattamento personalizzato tra profumo di gardenie.
Da tre anni l'imprenditore umbro preparava quest'arrivo nella capitale ma per farlo come e dove lui voleva ha dovuto aspettare l'incontro con Massimiliano Sermoneta che si è tradotto in una felice partership.
Nel negozio, integralmente bianco salvo qualche madia rustica e qualche baule di pelle, i suoi morbidi e leggerissimi completi di cachemire, i suoi spolverini simili a piume, i suoi poncho di visone chiusi da zip e cinte impermeabili e, per l'uomo, le sue giacche, i suoi golf, i suoi gilet imbottiti. Tutto, nei caldi e avvolgenti colori, dal marrone al verde al grigio, della terra d'Umbria.
L'azienda è una delle poche del mondo della moda che non sembra aver risentito della crisi: il bilancio del biennio 2008-2009 si è chiuso con un giro di affari di 159 milioni di euro e un incremento del 30 per cento.
Anche ai suoi oltre 500 collaboratori Cucinelli ha donato quei tre libretti, invitandoli ad una riflessione comune e a scadenza mensile sui due grandi uomini, uno del passato e l'altro del presente, che vede come figure morali-guida.
Nutrendosi anche di filosofia, di storia e di etica l'azienda cresce e si espande: sono previste nuove aperture di monomarca, a novembre a New York (Madison Avenue), poi Miami, Knokke, Monaco e Dubai. Mentre a Tokyo è stata aperta pochi giorni fa la prima boutique monomarca in Giappone.
Tutto, sempre, grazie al credo di Cucinelli nell'antica sapienza di Marco Aurelio e oggi nell'energia rinnovatrice di Obama.

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