Cultura e Spettacoli

Nel suo libro Sarah Ferguson tira in ballo la famiglia reale

Con La bussola del cuore Sarah Ferguson abbandona la letteratura per ragazzi e dipinge un affresco storico incentrato su una protagonista che le somiglia tanto nell'aspetto quanto nella personalità

La bussola del cuore, così Sarah Ferguson tira in ballo la famiglia reale

La bussola del cuore è il romanzo con cui Sarah Ferguson, Duchessa di York, fa il suo debutto come autrice di romanzi destinati a un pubblico adulto, dopo aver avuto una lunga carriera come autrice di storie per bambini. Edito da HarperCollins nella collana I grandi romanzi storici special, La bussola del cuore è una storia ambientata nella Londra di metà diciannovesimo secolo e incentrata su una ragazza in età da marito che si ribella allo status quo e parte alla ricerca di se stessa e della propria libertà. Un tipo di narrazione che in questo periodo sembra avere particolare successo: basti pensare, ad esempio, alla serie televisiva Bridgerton, in cui si parlava proprio di una giovane fanciulla che cerca di andare contro i dogmi della stagione londinese.

L'eroina del libro di Sarah Ferguson è Lady Margaret Montagu Douglas Scott, una ragazza che all'inizio della storia si rifiuta di sposare l'uomo che la famiglia ha scelto per lei. Un uomo che non ama e che a stento riesce a tollerare. Per Margaret inizia dunque una vita quasi in fuga, lontana dalle malelingue londinesi e vicina invece all'Irlanda, dove prende a cuore la sorte di coloro che sono meno abbienti e finirà con lo scoprire la gioia della scrittura, attraverso soprattutto le storie per i più piccoli. Basta leggere la trama de La bussola del cuore per comprendere che Sarah Ferguson ha messo molto di sé nella sua protagonista. E se pure è vero che ogni scrittore scrive di se stesso e di ciò che sa, la Duchessa di York non fa alcuno sforzo per celare le parti di sé che ha messo nell'irruenta Margaret, caratterizzata persino da una chioma rosso-fuoco.

Sarah Ferguson ha scritto questo romanzo storico e sentimentale insieme alla scrittrice Marguerite Kaye, ma invece di incentrarsi sulle storie d'amore (e di sesso) che spesso caratterizzano questo tipo di operazioni narrative, la Duchessa di York ha scelto di focalizzare la sua attenzione sulla consapevolezza che una donna non deve per forza sottomottersi alle regole rigide dell'etichetta per trovare il proprio posto in società. Ancora una volta nella figura di Margaret è facile intravedere il profilo dell'ex moglie di Andrea, terzogenito della Regina Elisabetta II e del compianto principe Filippo.

Con le sue quasi 500 pagine, La bussola del cuore è un romanzo che appare immediatamente ben studiato e strutturato. C'è un'attenzione molto precisa per i dettagli della vita nella Londra del 1860 e delle regole che vigevano in società, quando il destino di una ragazza si decideva dall'eleganza con cui si inchinava quando veniva presentata a Sua Maestà. La precisione storica dei dettagli è davvero incredibile: tuttavia questa ricerca della perfezione rischia a volte di annoiare il lettore. Di lunghe pagine di descrizione su abiti o acconciature si sarebbe potuto fare a meno: l'intento di dare una forte contestualizzazione alla storia finisce con l'essere messo in secondo piano da un sentimento di oppressione. Sarah Ferguson spiega invece di mostrare e così facendo perde il ritmo narrativo più di una volta. Un altro problema del romanzo è quella dell'alternanza dei registri linguistici: almeno per quanto riguarda la traduzione italiana, si hanno dei passaggi in cui si passa da una lingua ricercata, quasi aulica, a una più colloquiale e moderna. Non si tratta di veri e propri problemi, ma di piccole ingenuità che, se risolte, avrebbero potuto giovare a un libro che appare comunque ben scritto e che fa quello che deve fare: intrattenere il pubblico a cui è destinato.

La bussola del cuore

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