Chi erano i Re Magi: la storia di chi ha seguito la stella

La storia dei magi, che la Chiesa cattolica celebra il 6 gennaio, è stata attualizzata dagli ultimi pontefici. Ecco il significato dell'avventura dei tre re

Disastro significa privo di stelle. I re magi, che le stelle invece le desideravano, ne hanno seguite e studiante tante. Una è davvero singolare: la storia cristiano-cattolica la chiama cometa.

Tra fonti approvate dalla Chiesa cattolica e leggende, la storia dei magi si inserisce a pieno titolo nel filone del conflitto tra disastro e desiderio, una dicotomia che accompagna spesso i racconti. Il modo in cui la vicenda dei Magi incarna quella contrapposizione è davvero calzante. Se disastro si riferisce ad una situazione non accompagnata da buoni auspici o legata ad una stella nefasta, dunque non propizia per chi scruta il cielo, desiderio ha un significato simile, ma al contempo opposto: percepire la mancanza di stelle - che è appunto la chiave etimologica di "desiderio" - è la condizione preliminare per muoversi verso astri nascosti. Traslato, si direbbe assecondare una vocazione. In pratica, dare seguito ad una speranza.

La letteratura è piena di viaggiatori che fanno rotta da Oriente. Nel caso dei magi, i punti di partenza differiscono ma la meta è la stessa per tutti e tre. La stella di Betlemme, quella che Giotto dipinge nella padovana cappella degli Scrovegni, ha un significato religioso, ma anche esistenziale: è lì a dimostrare la luminosità della perseveranza in una visione. Jorge Mario Bergoglio crea un termine per spiegare la particolare forma di desiderio provata dai tre: "nostalgiosi di Dio". I magi hanno quindi percepito Dio, ma ne provavno nostalgia. Forse perché non l'hanno ancora visto. E per questo s'incamminano: "Raffigurano - ha detto il Papa ormai tre anni fa - il credente 'nostalgioso' che spinto dalla sua fede va in cerca di Dio, come i magi, nei luoghi più reconditi della storia". I sapienti - magi sta per "sapienti" prima ancora che per "re" - non accettano lo status quo del disastro - di un panorama senza cielo stellato - disegnano mappe nuove e partono.

Qualche millennio dopo, alcuni astronomi ammettono la contemporaneità di una singolare congiunzione astrale e la nascita di Gesù Cristo. Quello dei magi è un episodio evangelico, ma pure un'avventura che stimola l'immaginario. La loro è una scommessa. Il 7 a.C è forse quello della congiunzione astrale che ha mosso i tre. E i magi scommettono sulla venuta del Messia, tanto da comunicarlo ad Erode, prima tappa del loro arrivo a Betlemme. A raccontarlo è Matteo nel suo Vangelo, al netto delle interpretazioni che seguiranno. All'epoca non c'era evidentemente troppa preoccupazione per il diffondersi dell'esclusive prima del tempo previsto.

L'evangelista scrive di magi, senza fornire contezza sulla cifra esatta. Poiché ci troviamo dinanzi ad oro, incenso e mirra in qualità di doni, allora la tradizione decide di schierarne tre. I nomi sono quelli che conosciamo, anche se le fonti in merito possono non essere prese alla lettera. Pure Benedetto XVI, in uno dei discorsi pronunciati alla Gm di Colonia, presenta la sua spiegazione: "Siete giunti - argomenta a braccio il tedesco parlando ai tanti giovani che hanno animato quella edizione - da varie parti della Germania, dell’Europa, del mondo, facendovi pellegrini al seguito dei magi. Seguendo le loro orme voi volete scoprire Gesù. Avete accettato di mettervi in cammino per giungere anche voi a contemplare in modo personale e insieme comunitario, il volto di Dio svelato nel bambino del presepio". Il pontefice tedesco pone poi gli accenti sulle difficoltà superate dai sapienti per arrivare al cospetto di Dio: "Ora che erano vicini alla meta, non avevano da porre altra domanda che questa. Anche noi siamo venuti a Colonia perché sentivamo urgere nel cuore, sebbene in forma diversa, la stessa domanda che spingeva gli uomini dall’Oriente a mettersi in cammino".

La domanda cui l'ex Papa si riferisce è ingombrante: "dov'è il re dei giudei che è nato?". Lo stesso quesito accompagna chi si mette in viaggio di questi tempi. Un po' come nel caso di Melchiorre, Gasparre e Baldassarre, domandarsi oggi dove sia il re dei giudei significa per la teologia ratzingeriana evitare il disastro di un'esistenza terrena senza stella. Intraprendere un cammino, anche complesso e denso d'ostacoli, pur di poter rivolgere la domanda che fornisce il tutto al senso.

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Commenti

Ma.at

Mer, 06/01/2021 - 11:21

La foto è un fulgido esempio di propaganda razzista contro europei e asiatici: questi re magi ve li potete tenere!

Ritratto di tomari

tomari

Mer, 06/01/2021 - 11:35

Per i poveracci che credono alle favole delle religioni! Tutte le religioni, inventate dall' uomo per esorcizzare le sue paure. Uhei! Svegliatevi, siamo nel 2021 mica nel 200....

cgf

Mer, 06/01/2021 - 11:39

WOW per la cronaca il prefisso dis- è peggiorativo. Quindi disastro è cattiva stella, non che vi sia assenza di stelle.

cgf

Mer, 06/01/2021 - 11:50

@Ma.at Mer, 06/01/2021 - 11:21 Certe cose le vede solo lei, probabilmente ignora anche che la maggior parte delle madonne raffigurate nel mondo sono con la carnagione scura. Sul lato della Fede, se non vi fosse stata quanto è chiamata Epifania ed i Magi, coi loro SIGNIFICATIVI doni...

ondalunga

Mer, 06/01/2021 - 14:27

@cfg: che la maggioranza delle madonne siano state raffigurate con la carnagione scura è una benemerita scemenza, ci sono anche le cosidette madonne nere ma sono in netta minoranza. Vuole anche pensare di riscrivere tutta la storia dell' arte religiosa ? Ma per farlo deve andare in tutte le gallerie, musei e chiese con pennello e pittura marrone...la pregherei di non farlo.

giangar

Mer, 06/01/2021 - 14:29

@tomari 11:35 - lei mi fa veramente morire dal ridere. Poveracci a chi? Se le facessi l'elenco dei giganti dell'umanità che hanno creduto e credono, non so chi farebbe la figura del poveraccio! Si limiti a proclamarsi Felicemente e Convintamente ateo e non esprima giudizi avventati. Ricordi che i veri atei sono umili e non si permettono di esprimere giudizi sui credenti.

flip

Mer, 06/01/2021 - 16:44

SE,NON CI FOSSE "QUALCUNO" A CUI RIVOLGERE LA NOSTRA PREGHIERA DI AIUTO IN TANTi MOMENTI ED OCASIONI DIfficili, DIVENTEREMMO UNA MASSA DI PAZZI.....

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Mer, 06/01/2021 - 16:48

IO non mi permetto di entrare in questa discussione,noto solo che tutte le religioni hanno un essere supremo uno diverso dall'altro.

Ritratto di anticalcio

anticalcio

Mer, 06/01/2021 - 17:35

peccato che le "testimonianze" esistano solo sui libri delle chiesa.Ps.ho guardato con interesse tutte le inchieste dei vari discovery..scientifiche e su basi serie..non eiste una sola traccia del'eistenza di quel che affermani i preti...basti pensare ai chiodi della croce: dovrebbero essere 4,6 al max...e ne hanno ritrovati a dozzine in tutto il mondo!! il dna sul telo che secondo loro avvolse gesu' no n l o vogliono fare...e non dicono dopo che è "resuscitato" a 33 anni,dove e come sia andato e fatto.bisogna crede..si ,all'obolo di san piero

cgf

Gio, 07/01/2021 - 10:14

@ondalunga Mer, 06/01/2021 - 14:27 Wojtyla era molto devoto alla Madonna Nera di Częstochowa, Bergoglio a Nostra Signora di Luján, entrambe nere. Non è colpa altrui se Lei ha confini artistici molto limitati. A Bologna dove sono nato e cresciuto, non sono Papa, ma fin da piccolo ho visitato il Santuario di S.Luca, anche qui c’è una Madonna nera, risalente ad un millennio fa e proveniente dal medio oriente dove è noto che non siano albini gli abitanti. Non trovo strano la “nera”, semmai che le altre siano bianche. Non è la sola in Italia, no musei/gallerie, per certo in Abruzzo almeno 3, altrettante in Basilicata, almeno il doppio in Calabria, una dozzina in Campania. Quasi una ventina in Lazio, diverse in Lombardia, Piemonte, Marche, Umbria, Puglia, vista anche a Vernazza(5 terre) e Genova. Anche le due isole non sono da meno... sono solo quelle "nere", le diversamente bianche? Potrei darle riferimenti, però perderebbe il bello della ricerca.[Segue]

cgf

Gio, 07/01/2021 - 10:23

@ondalunga Mer, 06/01/2021 - 14:27 [Segue] Diversamente bianche nel mondo le ho viste di persona in ARG, BEL, BRA, CHE, CHL, CRI, DEU, ESP, FRA, HRV, PHL, IRL, RKS, LTU, LUX, MLT, MEX, POL, PYF, USA, TTO, TUR, VEN. Su altri Paesi non citati ho dei dubbi nei ricordi, in ogni caso sono in Chiese dove si celebra la Messa CATTOLICA, no musei. Poi ci sarebbero le Chiese no Cattoliche, ad esempio Mosca/S.Pietroburgo, ma sa quanto è grande la Russia e quante chiese ci sono? Non ho citato Africa, Asia (a parte PHL) oltre ad altre zone America Latina dove ho visto IN CHIESA un quadro con diversi angeli con le ali e l'armatura (e le armi) dei conquistadores. Io non ci ho trovato nulla di blasfemo, ci ragioni sopra. Ma se noi abbiamo sbiancato personaggi palestinesi, NO razza caucasica, vuole che altrove non abbiano fatto altrettanto? A Firenze avrebbero cmq pagato se la Madonna del Magnificat fosse stata nera? Non confonda l’arte con la Fede ed il colore poco importa.

cgf

Gio, 07/01/2021 - 10:49

[ci riprovo]@anticalcio Mer, 06/01/2021 - 17:35 Quali sono le "testimonianze"? nemmeno a lei vorrò togliere il bello della ricerca, e troverebbe tanto, ma veramente tanto se solo staccasse gl’occhi dai prodotti confezionati con le classiche FQ&A preparate apposta per sostenere una propria autorevolezza quando il reale scopo è vendere pubblicità. Ha una vaga idea di come si possa ricostruire un fatto realmente avvenuto? Le fonti più importanti da studiare non sono mai quelle dirette, ma quelle non intenzionali, vale a dire quelle che non sono destinate ai posteri. Ad esempio le lettere ai familiari di Cicerone, certamente senza alcun senso deliberato di voler fare la Storia, forniscono invece preziosissime informazioni sulla vita a Roma del I secolo a.c. Poi vi sono anche fonti SCRITTE (letterarie, epigrafiche) di personaggi NON coinvolti (non faccio spoil, vada a cercare) che non avevano e non hanno avuto alcun interesse diretto/indiretto a raccontare come hanno fatto. [segue]

Ritratto di anticalcio

anticalcio

Gio, 07/01/2021 - 11:27

@cgf: peccato che in oltre 2000anni nessuno è piu' risorto..e nessuno ha rimesso in vita gente morta.per camminare sulle acque,e moltiplicare pani e pesci.,anche il mago casanova farebbe meglio!!

cgf

Gio, 07/01/2021 - 11:48

@anticalcio Gio, 07/01/2021 - 11:27 Sicuro?

investigator13

Ven, 08/01/2021 - 14:33

i Re Magi, i sapienti del momento che si inchinano alla venuta del Messia. uomini prostrati di fronte al Messia annunciato dai Profeti che avrebbe sconvolto il mondo. la conoscenza di un Dio onnipotente. Questo è stato lo scatto per cui i padroni del sapere di allora giunti dalla Persia, vollero conoscere Gesù bambino, mostrando la loro sapienza umana, che senz'altro gli astronomi e simili riconoscono di avere limitata, difronte all'Essere superiore padrone del cielo e della Terra. in base proprio alle loro scoperte scrutando le stelle, ovvero l'infinito.

cgf

Ven, 08/01/2021 - 19:12

[9]@anticalcio Mer, 06/01/2021 - 17:35 [segue] Gesù di Nazareth è realmente esistito, *fatti strani* DOCUMENTATI DA PIÙ FONTI si sono succeduti durante la sua esistenza e se non fosse realmente risorto, sarebbe innanzi tutto vana la religione cristiana in tutte le sue forme. Infatti è la Pasqua la festa cristiana per eccellenza, non il Natale. Vero che al tempo erano molto creduloni/superstizioni, ma oggi non sono meno, forse ancora di più. Se non fosse stato tutto vero Pietro e Co. pensa che si fossero così ESPOSTI? NB solo dopo la Risurrezione dopo essere tornati alle proprie mansioni precedenti. A quel tempo si moriva molto facilmente per cause non naturali, inoltre a tutti meno uno fu predetto il martirio, e così fu. Sapevano che sarebbero stati martirizzati, feSS? No FEDE. Reliquie? è stato un mercato molto fiorente nel Medio Evo ed anche dopo. Anche RACCONTARE LA STORIA è un MERCATO che rende, presente quelli che vendevano reliquie...