Lilin contro gli odiatori: "Rifiutano la libertà"

Lo scrittore si racconta al Giornale.it e parla di Russia, greenpass e della sua candidatura al consiglio comunale di Milano

Lilin contro gli odiatori dem: "Rifiutano la libertà"

Tuuu, tuuu, tuuu. Il telefono squilla e, proprio mentre sto per riattaccare, Nicolai Lilin risponde. Sta parlando con i suoi vicini di casa, che gli chiedono se davvero si candiderà alle prossime elezioni comunali di Milano oppure no. Un vicino consigliere fa sempre comodo, del resto. Ma chi si aspetta questo dallo scrittore rimarrà deluso. Lilin, infatti, ha deciso di ritirare la sua candidatura non appena è scoppiata una (folle) polemica attorno al suo nome. "Nicolai, pistola alla tempia: tu sei di destra o di sinistra?", gli chiedo. "Sicuramente - risponde - sono una persona più di sinistra che di destra. E ti spiego perché: ciò che viene associato alla destra non mi rappresenta: sono stato educato in un sistema comunista, non l’ho scelto io, ma fa parte della mia cultura. Questa esperienza mi ha portato a condividere le cose che ho con le persone che incontro perché è questo che mi hanno insegnato quando ero piccolo. Ma c'è anche un problema: cosa vuol dire oggi essere di sinistra? Vuol dire odiare uno scrittore solo perché ha presentato un libro in un ambiente di destra? Se è così allora non sei di sinistra, perché rifiuti la libertà intellettuale dell’altro. E allora mi chiedo: cos'è rimasto della sinistra? Io credo che oggi non dobbiamo seguire tanto la destra o la sinistra, ma il buonsenso. Quello che manca oggi in Italia è soprattutto il buonsenso".

Come nel caso del green pass e di come si sta sviluppando il dibattito attorno ai vaccini: "Io non sono uno di quelli che non si vuole vaccinare a prescindere. Ho anche detto ai miei familiari: 'Chi vuole si vaccini'. Io, infatti, rispetto sempre la scelta privata di una persona e, soprattutto, non sono un no vax. Sono semplicemente per la libertà della scelta. Oggi però mi sembra di vivere in un campo di concentramento: per andare a prendere il caffè devo avere dei permessi? Mi hanno raccontato che quando i nazisti occuparono l’Urss era necessaria un’autorizzazione del comandante tedesco per attraversare la strada. Mi sembra di essere tornati a quei livelli lì". Ma se le cose in Italia non vanno bene, in Russia sembrano andare peggio: "Il vaccino Sputnik è molto criticato anche dagli stessi specialisti russi. Ci sono sempre più limitazioni e le autorità cercano di usare vari sistemi per controllare la gente. Anche la chiesa ortodossa è intervenuta e il patriarca ha detto che chi non si vaccina andrà in paradiso. Pensa a che livelli siamo...".

Al centro dell'attività di Lilin, però, c'è innanzitutto l'ambiente: "Sono molto preoccupato per come stanno andando le cose. Sono straziato dalle immagini che arrivano dalla Siberia e sono deluso da ciò che sta accadendo a livello internazionale per quanto riguarda l’ambiente, di come vengono presi certi provvedimenti senza che nessuno si accorga che tutto ciò viene fatto sempre a danno della natura. E questo nonostante la natura ci stia gridando in faccia le sue difficoltà. In Siberia sono stati bruciati due milioni e mezzo di ettari della foresta (sono i dati diffusi dall’agenzia statale russa). In più un milione e mezzo di ettari ancora sta bruciando. Io parlo di numeri complessivi perché gli incendi sono tantissimi: ogni giorno si verificano infatti circa 300 incendi in varie parti del territorio siberiano. Questa è una tragedia. Sono buchi sui polmoni del nostro pianeta. L’ossigeno sarà sempre di meno e noi avremo sempre meno possibilità di respirare, di vivere, ci saranno sempre più malattie e problemi".

È proprio la problematica ambientale ad averlo avvicinato alla politica: "Un mio caro amico, Simone, che è vicino al Movimento Verde, mi ha fatto conoscere diverse persone, fra cui Eleonora Evi, a capo del Movimento Europa Verde. Negli anni ho ricevuto varie proposte da vari partiti ma le ho sempre declinate perché diffido del gioco politico. Non mi serve andare in politica per arricchirmi, guadagno di più facendo libri e occupandomi di arte. Mi sembrava però fosse una buona occasione per fare qualcosa per i temi dell’ambiente. Per questo abbiamo fatto una diretta. Eleonora mi ha chiesto se volessi candidarmi. Io ho risposto di sì. È stata una cosa portata sull’entusiasmo".

Questa visione politica l'ha spinto a candidarsi al consiglio comunale di Milano per Europa Verdi. Poco dopo il suo annuncio, però, molti hanno cominciato ad attaccarlo per le sue amicizie (più presunte che vere) con l'estrema destra e per la sua ammirazione nei confronti di Putin: "Quando ho visto e letto i commenti che ho ricevuto (e che ha ricevuto il movimento verde), ho fatto un passo indietro. Io devo occuparmi dei problemi ambientali e difendere la mia identità e la mia coscienza intellettuale da questi attacchi. Ma stiamo scherzando? Sono una persona libera e capisco dove arriva la decenza umana e dove inizia a mancare. Le persone che si sono espresse contro di me sui loro siti non hanno decenza, sono prive di libertà di pensiero e non sanno comprendere l’altro. Vogliono solo fare la guerra. Vivono questo schema destra-sinistra, nemico-amico. 'Se sei stato con loro non puoi stare con noi', dicono. Mia figlia più grande sta cominciando a fare attivismo perché ha 14 anni e ha idee sulla natura molto chiare, la gran parte delle quali trasmesse da me. Mi chiede spesso: papà tu che farai? Io le dico che bisogna essere fedeli alle proprie idee. Non farsi ingannare dalle prese di giro dei partiti, perché ti trasformeranno in uno dei tanti. C’è il rischio di trasformarsi in una massa di tifosi conformisti".

Per Lilin, l'umanità dovrebbe essere al centro di tutto. In maniera disinteressata e senza alcun egoismo. Perché, come si legge in Educazione siberiana, "l'uomo non può possedere più di quanto il suo cuore possa amare".