L'applauso della Rai al maresciallo che lavorò con Ambrosoli

Silvio Novembre riceve una standing ovation alla presentazione della fiction Qualunque cosa succeda. La storia dell'avvocato che mise spalle al muro il bancarottiere Michele Sindona

Un progetto ambizioso. Una pagina di storia civile. Qualunque cosa succeda è il titolo del libro scritto da Umberto Ambrosoli per raccontare ai figli la figura del padre Giorgio, il commissario liquidatore dell'impero di Michele Sindona, ucciso da un killer su mandato del bancarottiere l'11 luglio 1979. E Qualunque cosa succeda è anche il titolo che Rai fiction ha dato alla miniserie tv in due puntate che andrà in onda la prossima settimana su Rai1. La storia è ambientata fra Milano, Roma e New York negli anni Settanta. In quel periodo accade di tutto: la banca di Sindona, considerata solidissima, si sgretola e frana. Ambrosoli, un avvocato senza grandi titoli, viene catapultato nell'istituto di credito. E lui, che in tv ha la faccia di Pierfrancesco Favino, comincia a scavare. Lo affianca la moglie Annalori, nella fiction Anita Caprioli, lo aiuta, ed è una delle parti più interessanti e commoventi dell'opera, il maresciallo Silvio Novembre, alias Andrea Gherpelli. "Il rapporto fra me e Silvio Novembre - spiega al Giornale Gherpelli - è quello che ci può essere fra un nipote e il nonno. Ho assorbito tutto quello che mi ha detto nei nostri incontri e ho cercato di farlo mio". Alla presentazione della serie, a Milano nella cornice della banca d'Italia, Novembre ha ricevuto un lungo applauso da tutta la sala, a cominciare dal presidente Rai Anna Maria Tarantola. E l'abbraccio commosso di Gherpelli.

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